Fiori di condoglianze: un gesto discreto, fatto bene

Quando qualcuno perde una persona cara, spesso non sappiamo cosa dire. Un mazzo di fiori può dirlo al posto nostro, purché arrivi nel modo giusto.

Giglio bianco con petali aperti
Gigli bianchi, solenni
Rosa bianca su sfondo scuro
Rose bianche, sobrie
Tulipano bianco in boccio
Tulipani bianchi, delicati
Garofani bianchi in un mazzo
Garofani bianchi, resistenti

Prima di ordinare: leggi l’annuncio

In Italia la notizia di un lutto passa spesso dal manifesto funebre affisso in paese o dal necrologio sul giornale. Leggilo con attenzione. Se c’è scritto «non fiori ma opere di bene», la famiglia chiede di destinare a un’offerta quello che avresti speso in fiori, spesso a un’associazione indicata. Alcune tradizioni religiose, come quella ebraica, non prevedono fiori: nel dubbio chiedi a chi conosce la famiglia.

Quali fiori, e dove mandarli

C’è una differenza tra i fiori per la cerimonia e quelli per chi resta. Corone, cuscini e composizioni per la bara sono un omaggio al defunto: si mandano alla casa funeraria o alla chiesa, con il nome del defunto, prima dell’inizio del rito. Ne parliamo nella guida ai fiori per il funerale. Un mazzo a casa della famiglia, invece, è un abbraccio a chi vive il lutto.

Per questo secondo caso scegli toni bianchi, crema, verde, al massimo un rosa molto tenue:

Le parole del biglietto

Non servono frasi elaborate. Breve, sincero, firmato in modo chiaro:

  • «Sentite condoglianze. Vi siamo vicini.»
  • «Con affetto, nel ricordo di una persona speciale.»
  • Per un collega: «Le più sentite condoglianze da tutti i colleghi dell’ufficio.»

Evita i consigli e le frasi come «è meglio così» o «almeno ha vissuto a lungo»: anche con le migliori intenzioni, possono ferire.

Anche dopo, il ricordo

Un piccolo mazzo dopo qualche settimana, per la messa di trigesima o per il primo anniversario, dice «non ti abbiamo dimenticato». E a inizio novembre, tra Ognissanti e la Commemorazione dei defunti, i fiori sulla tomba sono una tradizione molto sentita.

Vuoi far arrivare un pensiero alla famiglia? Scegli un mazzo sobrio e aggiungi il tuo messaggio.

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Domande sulle condoglianze con i fiori

Cosa significa «non fiori ma opere di bene»?
È la formula con cui la famiglia chiede, nel manifesto o nel necrologio, di non mandare fiori e di fare invece un’offerta, spesso a un’associazione indicata. In quel caso rispetta la richiesta: un biglietto o una lettera di condoglianze restano sempre graditi.
Meglio mandare i fiori a casa o alla cerimonia?
Dipende da cosa vuoi esprimere. I fiori per la cerimonia, come cuscini e corone, sono un omaggio al defunto e vanno indirizzati alla casa funeraria o alla chiesa. Un mazzo a casa della famiglia è invece un pensiero per chi resta, e può arrivare anche qualche giorno dopo.
Quali fiori evitare per le condoglianze?
I colori molto accesi e le composizioni dall’aria festosa. Fai attenzione anche ai gigli se in famiglia c’è un gatto, e ai profumi molto intensi in una casa piccola, dove le persone passano molte ore insieme.
Si possono mandare fiori anche settimane dopo il funerale?
Sì, ed è spesso un gesto molto apprezzato. Quando passano le prime settimane le visite diminuiscono e chi è in lutto si sente più solo. Un mazzo semplice, magari in occasione della messa di trigesima o di un anniversario, dice che non hai dimenticato.

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