Fiori per l’ultimo saluto: una guida pratica

Quando arriva la notizia di un lutto c’è poco tempo e tanta confusione. Questa pagina ti aiuta a decidere in pochi minuti che cosa mandare, dove farlo arrivare e cosa scrivere sul nastro, nel rispetto delle usanze italiane e dei desideri della famiglia.

Pochi giorniIn Italia il funerale segue di poco il decesso: muoviti presto
NecrologioLuogo, ora e desideri della famiglia
NastroUna frase breve e chi la firma
Opere di beneSe la famiglia lo chiede, niente fiori

Prima di ordinare, leggi con attenzione il necrologio o il manifesto funebre. Ti dice dove si trova la camera ardente, a che ora e in quale chiesa o sala si celebra il funerale, e a volte contiene una richiesta precisa: «non fiori ma opere di bene». In quel caso la famiglia preferisce una donazione, e va accontentata. In tutti gli altri casi, i fiori sono un modo concreto per esserci.

Dalla camera ardente al cimitero: dove vanno i fiori

Il percorso è quasi sempre lo stesso. La salma viene esposta nella camera ardente, in ospedale, in una casa funeraria o a volte ancora a casa; poi si celebra il funerale in chiesa o, per un rito civile, in una sala del commiato; infine il feretro raggiunge il cimitero o il crematorio. Le composizioni grandi seguono il feretro e restano spesso sulla tomba.

  • Camera ardente

    È il luogo dove arrivano per primi corone e cuscini, soprattutto da parte di parenti, aziende e associazioni.

  • Chiesa o sala del commiato

    Se ordini all’ultimo momento, fai consegnare qui prima della cerimonia. Verifica con l’impresa di onoranze funebri l’orario in cui la chiesa è aperta.

  • Casa della famiglia

    Il posto giusto per un mazzo di vicinanza, nei giorni successivi o anche dopo settimane.

Cosa mandare, in base al legame

Una rosa bianca sul feretro durante l’ultimo saluto
Una sola rosa, posata sul feretro al momento del saluto, vale quanto una grande composizione.

Le parole del nastro

Il nastro si legge da qualche metro di distanza: poche parole, scritte grandi. Da una parte la frase, dall’altra chi la firma. Ecco qualche esempio che si usa spesso.

Ciao nonnoDai nipoti
Per sempre con noiDalla famiglia
Con immenso affettoDai parenti
Gli amici di sempreDa un gruppo di amici
I colleghi della dittaDal lavoro
I condòmini di via Garibaldi 12Dai vicini

Per un gruppo, firma con il nome del gruppo e non con l’elenco di tutti. Per la famiglia si usa spesso il cognome: «La famiglia Bianchi».

Fiori e colori: tradizione e libertà

In Italia le composizioni funebri sono per tradizione bianche o in toni chiari: gigli, rose, garofani, calle, orchidee e crisantemi, che qui sono il fiore del cordoglio per eccellenza. Le rose rosse sono di solito il segno della famiglia più stretta o del coniuge. Sempre più spesso, però, si sceglie il fiore che il defunto amava: girasoli per chi aveva un carattere solare, fiori di campo per chi viveva in campagna.

Giglio bianco
Giglio: il più classico
Rosa bianca
Rosa bianca: rispetto
Garofano bianco
Garofano: resiste a lungo
Calla bianca
Calla: sobria ed elegante

Scelte sicure

  • Bianco e avorio, con molto verde
  • Crisantemi, adatti al funerale e al cimitero
  • Il fiore del cuore del defunto, se lo conosci
  • Composizioni stabili, che reggano il trasporto al cimitero

Da valutare

  • Colori molto accesi, se non sai come la famiglia li vivrà
  • Rose rosse da chi non è della famiglia
  • Composizioni enormi in una piccola chiesa o casa
  • Crisantemi in un mazzo da portare a casa dei familiari

Se abiti lontano

  1. Trova i dati

    Nome del defunto, luogo della camera ardente o della chiesa, giorno e ora. L’impresa di onoranze funebri te li conferma.

  2. Scegli e scrivi il nastro

    Una composizione adatta al legame e la frase con la firma.

  3. Ordina il prima possibile

    Indica il luogo della cerimonia, non l’indirizzo privato, e un numero di telefono per eventuali dubbi.

  4. Pensa anche a dopo

    Un messaggio alla famiglia e, più avanti, un mazzo a casa: la distanza si sente meno.

Hai i dati della cerimonia? Scegli la composizione e scrivi il nastro.

Vedi fiori per funerale →

Domande frequenti sui fiori per il funerale

Dove trovo luogo e orario del funerale?
Nel necrologio sul giornale o online, nei manifesti funebri affissi in paese o in quartiere, oppure chiedendo all’impresa di onoranze funebri che segue il servizio. L’impresa sa anche dirti dove la famiglia preferisce ricevere i fiori.
Il necrologio dice «non fiori ma opere di bene»: cosa faccio?
Rispetta la richiesta: niente corone o mazzi per la cerimonia, ma un’offerta all’ente indicato o a una causa vicina al defunto. Un biglietto di condoglianze, o un mazzo a casa della famiglia qualche settimana dopo, restano gesti delicati.
Si possono mandare fiori se il defunto viene cremato?
Sì. I fiori accompagnano la cerimonia di commiato, in chiesa o in sala, e non vanno nel forno crematorio. Spesso si preferiscono composizioni più piccole, da sistemare accanto al feretro o all’urna.
Che colori scegliere per i fiori del funerale?
Il bianco e i toni chiari sono la scelta tradizionale, ma non un obbligo. Le rose rosse restano di solito alla famiglia più stretta; se il defunto amava un fiore o un colore, quella è spesso la scelta più personale.
Posso mandare fiori anche dopo il funerale?
Certo. Un mazzo a casa nelle settimane successive, per la messa di trigesimo o nell’anniversario, arriva quando la famiglia è più sola e viene ricordato a lungo.

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