Bianco in quasi tutte le forme
Le dalie sono state selezionate così a lungo che il bianco esiste in ogni forma di fiore. Tra le cultivar più note ci sono 'White Ballet' e 'Gallery Art Fair', grandi e piene, 'Le Castel', simile a una ninfea, e 'Ryecroft Jan', che forma palle quasi perfette. Secondo la Royal Horticultural Society tutte e quattro hanno ottenuto l'Award of Garden Merit, il riconoscimento per le piante che danno buona prova in giardino.
Per un contrasto c'è 'Twyning's After Eight': fiori semplici bianchi con il centro giallo, sopra un fogliame quasi nero.
Quando il bianco sta bene
Nel linguaggio dei fiori il bianco simboleggia tradizionalmente purezza e calma. Una grande dalia piena in una coppa bassa è già una decorazione completa per la tavola, mentre le piccole dalie a palla stanno bene con la gypsophila e con il verde chiaro. Per una comunione o una cresima in primavera, però, non sono adatte: all'aperto fioriscono da luglio.
Cura dei fiori chiari
Sul bianco ogni macchia emerge. Per questo conviene:
- togliere ogni settimana le teste appassite
- scegliere un punto del giardino riparato dalla pioggia
- cambiare l'acqua del vaso ogni due giorni
- staccare con delicatezza i petali esterni molli
Taglia lo stelo in obliquo e scegli fiori quasi del tutto aperti, perché i boccioli in vaso non sbocciano.
Tuberi e animali di casa
Come tutte le dalie anche quelle bianche non sopportano il gelo: scava i tuberi dopo la prima gelata e conservali al riparo dal freddo. L'ASPCA considera la dalia tossica per cani, gatti e cavalli con sintomi lievi. Molto più pericolosi per il gatto sono i veri gigli (Lilium), che possono causare insufficienza renale.
Nel dubbio chiama il veterinario.