Cos'è davvero un girasole
Helianthus annuus, il girasole comune, appartiene alle Asteraceae. Il nome unisce le parole greche per sole e fiore, mentre annuus indica che vive un anno. Ciò che sembra un unico fiore è un capolino: all'esterno i fiori ligulati gialli, all'interno fino a centocinquanta fiorellini tubulari disposti in spirali di Fibonacci.
In natura il capolino misura 8-15 centimetri, nelle varietà coltivate 20-50. La pianta supera facilmente i due metri.
È una coltura antica delle Americhe, coltivata in Perù dal primo millennio prima di Cristo e arrivata in Europa nel Cinquecento. I semi contengono circa un quarto-un terzo di olio; l'olio si ricava dai frutti.
Segue davvero il sole?
Solo da giovane. I boccioli chiusi si orientano durante il giorno seguendo il sole e di notte tornano a est. Quando il fiore si apre, il movimento si ferma e il girasole adulto guarda verso est.
Seminare e coltivare
- Secondo Wikipedia si semina a marzo al Sud e ad aprile al Nord.
- Scegli il punto più soleggiato e un terreno ben drenato.
- Annaffia abbondantemente nei periodi asciutti: una pianta così grande traspira molto.
- Lega le varietà alte a un tutore, per non farle piegare con il vento.
- Per balconi e vasi esistono varietà nane.
Nel vaso
Il girasole beve molto: taglia lo stelo in obliquo, togli le foglie sotto il livello dell'acqua e rabbocca ogni giorno. Le varietà senza polline non sporcano il tavolo.
Non è tossico
Secondo l'ASPCA il girasole non è tossico per cani, gatti e cavalli.