Erbacea, arbustiva o Itoh
Il genere Paeonia conta alcune decine di specie diffuse in Eurasia e, in piccola parte, sulla costa occidentale del Nordamerica. Nei giardini si incontrano soprattutto tre gruppi. Le peonie erbacee, derivate da Paeonia lactiflora (profumata) e da Paeonia officinalis, seccano in autunno e ributtano in primavera.
Le peonie arbustive, di origine cinese, hanno fusti legnosi che restano d'inverno. Gli ibridi Itoh nascono dall'incrocio tra i due gruppi e uniscono il fiore delle arbustive al portamento delle erbacee.
Come piantarla
Il periodo giusto va da settembre a ottobre, quando il terreno è ancora tiepido. Scegli un punto soleggiato o a mezz'ombra, con terra fertile e ben drenata. Le gemme rosse alla base della zolla devono restare a pochi centimetri sotto la superficie: interrate troppo in profondità, le peonie possono rifiutarsi di fiorire per anni.
La fioritura piena arriva di solito dal secondo o terzo anno e il cespo non ama essere spostato.
Nel vaso
Per il fiore reciso scegli steli con boccioli morbidi al tatto e già colorati, mentre quelli duri e verdi spesso non si aprono. Messi in acqua pulita, si schiudono in pochi giorni e durano circa una settimana. Le formiche sui boccioli sono innocue: cercano soltanto il liquido zuccherino.
Il periodo coincide con la Festa della mamma, la seconda domenica di maggio, e con molte cerimonie primaverili.
Attenzione agli animali
Secondo l'ASPCA la peonia è tossica per cani, gatti e cavalli: il principio attivo, il paeonolo, può causare vomito, diarrea e letargia. Tieni il vaso fuori portata e, in caso di sintomi, rivolgiti al veterinario.