Fiori per la laurea: la corona d’alloro e il bouquet giusto

In Italia la laurea si festeggia con un rito preciso: la discussione della tesi, la proclamazione, la corona d’alloro in testa e poi foto, confetti rossi e brindisi. I fiori fanno parte della scena. Ecco come scegliere quelli giusti, chi porta cosa e come cavarsela anche con la maturità.

Girasoli gialli, un regalo allegro per chi ha appena finito gli esami
Girasoli, per l’estate dopo gli esami
Gerbera dai colori vivaci
Gerbere, colore in ogni stagione
Tulipani gialli per una sessione di laurea primaverile
Tulipani, per le sessioni di primavera
Rose rosa in un piccolo mazzo
Rose, un classico che non sbaglia

La corona d’alloro: il simbolo della laurea

La parola stessa viene da qui: laurea richiama il laurus, l’alloro, la pianta che nell’antichità incoronava poeti e vincitori. Ancora oggi chi viene proclamato dottore esce dall’aula con una corona di foglie d’alloro, spesso arricchita da nastri rossi o da piccoli fiori. Si ordina dal fiorista qualche giorno prima e conviene indicare la data e l’ora della seduta.

Chi la regala? Di solito la famiglia o il fidanzato, a volte gli amici insieme. Accordati con gli altri: meglio una corona e un mazzo che due corone.

Il bouquet: piccolo, luminoso, facile da portare

Il giorno della laurea è lungo. Chi si laurea passa ore tra aula, foto e ristorante, con le mani già piene. Per questo funziona meglio un mazzo compatto e leggero che una composizione enorme. Per la festa, invece, va bene qualcosa di più generoso.

  • Girasoli: solari e di grande effetto, perfetti per le sessioni estive.
  • Gerbere: allegre, disponibili tutto l’anno, in quasi ogni colore.
  • Rose: in toni caldi o pastello, eleganti per chi preferisce uno stile sobrio.
  • Tulipani: freschi e moderni nelle sessioni di fine inverno e primavera.

Due cautele. Niente crisantemi, che da noi restano il fiore dei cimiteri. E se il mazzo deve resistere tutto il giorno, scegli fiori robusti e chiedi al fiorista un supporto con un po’ d’acqua alla base.

E per la maturità?

Per l’esame di maturità i fiori non sono una tradizione codificata come per la laurea. Ma un mazzetto dopo l’orale, alla festa di fine scuola o a cena con i compagni è un gesto che resta. Siamo tra fine giugno e luglio: i girasoli sono al loro meglio e raccontano bene la libertà dell’estate che comincia.

Vuoi far trovare un mazzo a casa o alla festa di chi si è appena laureato? Scegli tra le composizioni disponibili.

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Domande frequenti sui fiori per la laurea

Chi regala la corona d’alloro alla laurea?
Non c’è una regola fissa. Spesso ci pensano i genitori o il fidanzato, a volte gli amici fanno una colletta. L’importante è mettersi d’accordo prima, così chi si laurea non si ritrova con due corone e nessun bouquet.
Quando si consegnano i fiori: prima o dopo la proclamazione?
Dopo. Durante la discussione chi si laurea ha già abbastanza in mano e in testa. La corona e il bouquet arrivano subito dopo la proclamazione, di solito fuori dall’aula, quando iniziano le foto e gli abbracci.
Che fiori scegliere se non si conoscono i gusti di chi si laurea?
Un mazzo luminoso e non troppo grande: girasoli, gerbere o rose in toni caldi vanno bene quasi per tutti. Evita i crisantemi, che in Italia sono il fiore dei defunti, e se il mazzo deve passare una giornata in giro scegli fiori robusti.
Si regalano fiori anche per la maturità?
Non è un obbligo come alla laurea, ma un piccolo mazzo dopo l’orale o alla cena con gli amici fa sempre piacere. Tra fine giugno e luglio i girasoli sono in piena stagione e rendono bene l’idea di un’estate libera.

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