Una piccola africana sui balconi
La lobelia che riempie cassette e vasi pensili è la Lobelia erinus, della famiglia delle Campanulacee. Viene dall'Africa australe: Malawi, Namibia e Sudafrica. Resta bassa, in genere tra i dieci e i venticinque centimetri, e i fiori misurano meno di un centimetro, con cinque petali. La forma selvatica è azzurra o violetta; fra le cultivar blu più note ci sono 'Crystal Palace', scura, con foglie bronzee, e 'Cambridge Blue', più chiara.
Le varietà ricadenti vanno bene per i vasi appesi, quelle erette per i bordi delle aiuole.
In Italia si coltiva come annuale: non sopporta le gelate e fiorisce più o meno da maggio a settembre.
Cure in vaso
- Pianta dopo le ultime gelate, di solito a maggio nelle zone di pianura.
- Sole o mezz'ombra: nelle estati afose, come quelle della Pianura Padana, la mezz'ombra le fa bene.
- Concima ogni due settimane durante la stagione.
- Se il pane di terra si secca, i rametti sottili cadono e i fiori si fermano: nei vasi piccoli controlla anche ogni giorno quando fa caldo.
- A piena estate, se la pianta sembra esausta, accorciala di circa la metà: ricaccia e rifiorisce a fine stagione.
Attenzione: è tossica
La Lobelia erinus contiene alcaloidi, tra cui la lobelina, e se ne mangi quantità importanti possono comparire nausea, vomito e diarrea. Tienila lontana dai bambini piccoli. Per gli animali, l'ASPCA classifica come tossica per cani, gatti e cavalli la lobelia cardinale (Lobelia cardinalis), anch'essa ricca di lobelina; per prudenza considera lo stesso per la tua lobelia da balcone.
In caso di ingestione, contatta un Centro Antiveleni o il tuo medico, e per gli animali il veterinario.