
Crisantemo
Fiorisce naturalmente in autunno, regge bene il fresco e resta bello a lungo: per questo è diventato il fiore dei defunti. Si trova a fiore grande, a pompon o a margheritine, in vaso o reciso.
Tra il 1° e il 2 novembre i cimiteri italiani si riempiono di crisantemi e di lumini. Qui trovi cosa portare, come sistemare i fiori su una tomba in terra o nel portafiori di un loculo, e qualche usanza che cambia da regione a regione.
Per la Chiesa sono due ricorrenze distinte. Il 1° novembre si festeggiano tutti i santi, anche quelli senza un nome nel calendario; il 2 si pregano i defunti, un’usanza che risale ai monasteri di Cluny alla fine del X secolo e che poi si è diffusa in tutta la Chiesa cattolica. Nella vita delle famiglie, però, i due giorni si fondono: siccome il 1° è festivo e si è liberi dal lavoro, è spesso proprio quel pomeriggio che si va al cimitero, con i fiori comprati il giorno prima.
È una visita che in molte famiglie si fa insieme: si puliscono la lapide e il vaso, si cambiano i fiori, si accende un lumino e ci si ferma anche davanti alle tombe di vicini e amici di famiglia. Non serve un grande addobbo. Contano la cura e il fatto di esserci, o di far arrivare qualcosa quando non si può.
Il re della stagione è il crisantemo, ma non è l’unica scelta. Ecco cosa trovi dal fiorista e nei banchi davanti ai cancelli in questi giorni, e a cosa serve ciascun fiore.

Fiorisce naturalmente in autunno, regge bene il fresco e resta bello a lungo: per questo è diventato il fiore dei defunti. Si trova a fiore grande, a pompon o a margheritine, in vaso o reciso.

Piccola pianta dai fiorellini rosa, lilla o bianchi. Sta bene in una ciotola sulla tomba in terra e regge freddo e pioggia meglio di molti fiori recisi.

Bianche per il rispetto, ma anche del colore che la persona amava. Prendile ancora chiuse: si apriranno piano piano con il fresco.

Pittosporo, eucalipto, rametti di abete o di cipresso: danno corpo al mazzo e restano verdi anche quando i fiori iniziano a cedere.

Ama il fresco e fiorisce per settimane. Sulla tomba in terra dura più di un mazzo reciso, purché non resti con le radici nell’acqua.

Crisantemi con garofani, lisianthus o alstroemerie e qualche bacca. Una soluzione più morbida per chi preferisce un mazzo meno «da cimitero».
Proprio perché è il fiore dei morti, in Italia il crisantemo non si regala a chi è vivo: niente crisantemi a una cena, in ospedale o per un compleanno. Per gli altri fiori trovi schede più approfondite nelle guide a rose, garofani e gigli.
Nei cimiteri italiani le sepolture sono di tipi diversi, e i fiori vanno pensati in base a dove andranno. Prima di comprare, chiediti quanto spazio hai davvero e se c’è un vaso fisso.
Moltissime persone riposano in un loculo, nei muri o nei grandi edifici dei cimiteri comunali. Accanto alla lapide c’è di solito un piccolo portafiori, a volte in alto e raggiungibile solo con la scala che si trova nei corridoi. Qui serve un mazzo stretto, con steli accorciati a misura, che non copra la foto né l’iscrizione. Un mazzetto di crisantemi a fiore piccolo con un po’ di verde è la soluzione più pratica.
C’è più spazio, ma anche più esposizione a sole, vento e pioggia. Qui funzionano bene le piante in vaso: crisantemi, ciclamini ed erica durano settimane. Un mazzo reciso nel vaso fisso va bene, purché ci sia acqua e il vaso sia pulito.
È riparata e spesso ha vasi grandi davanti all’altarino. Si può osare un mazzo più alto, anche con rose o gigli, che al chiuso e al fresco durano più a lungo.
Ogni comune ha il suo regolamento: dice cosa si può lasciare su tombe e loculi, dove buttare i fiori secchi e come usare i lumini. In molti cimiteri le lampade votive elettriche sono un servizio che si richiede al comune o al gestore. Nei giorni dei defunti gli orari di apertura sono spesso più lunghi: verificali sul sito del comune.
Crisantemi, ciclamini e mazzi per la tomba di chi ricordi. Il 1° novembre è festivo: conviene ordinare con qualche giorno di anticipo.
Scopri i fiori per Ognissanti →Novembre in Italia non è uguale ovunque. In pianura padana e in montagna le notti possono scendere vicino allo zero e le nebbie tengono tutto umido; al Sud e sulle isole le giornate sono spesso ancora miti, e il sole sulle lapidi chiare asciuga in fretta l’acqua dei vasi.
Piccole cose che fanno durare meno i fiori o creano fastidi ai vicini di tomba:
Accanto alla visita al cimitero, i giorni dei morti hanno lasciato in Italia tradizioni domestiche molto diverse tra loro. Alcune sono ancora vive, altre si ricordano soprattutto nei racconti dei nonni.
In Sicilia e nella zona di Reggio Calabria i bambini trovano la mattina del 2 novembre i regali «portati dai morti», insieme alla frutta martorana di pasta di mandorle e ai pupi di zucchero. È una festa allegra, pensata per far sentire vicini i nonni che non ci sono più.
Nella notte tra il 1° e il 2 novembre molte famiglie sarde lasciano la tavola imbandita con i piatti preferiti dei defunti, come per accoglierli in casa.
In tante regioni, dal Nord al Sud, si preparano biscotti secchi chiamati ossa dei morti, e in alcune zone le fave dei morti di pasta di mandorle.
Se vuoi ricordare qualcuno anche a casa, un mazzo vicino a una sua foto basta. Qui puoi scegliere liberamente: rose, garofani, fiori di campo. Evita solo i crisantemi se in casa arriveranno ospiti, perché in Italia restano legati al cimitero.
Succede sempre più spesso di vivere lontano da dove sono sepolti i propri cari. Una soluzione semplice è far arrivare i fiori a casa di un parente che ci andrà: porterà lui il mazzo e ti manderà una foto.
Il 1 novembre 2027. Ognissanti è sempre il 1° novembre ed è festa nazionale; il 2 novembre, Commemorazione dei defunti, è invece un giorno lavorativo. Per questo molte famiglie vanno al cimitero già il pomeriggio del 1°.
Perché il crisantemo fiorisce in piena stagione proprio tra ottobre e novembre, resiste al fresco e dura a lungo. Con il tempo è diventato il fiore dei defunti per eccellenza: per lo stesso motivo da noi non si regala quasi mai a una persona viva.
Fiori a stelo corto e un mazzo stretto, che entri nel portafiori senza coprire nome e foto. Vanno bene crisantemi a fiore piccolo, rose, garofani e qualche rametto di verde. Portali già accorciati, o porta delle forbici.
Dipende dal regolamento del cimitero. In molti comuni i lumini sono ammessi solo in contenitori chiusi e in punti precisi,. Se non sei sicuro, chiedi all’ufficio del cimitero o al custode.
Sì. In Sicilia la notte tra il 1° e il 2 novembre i bambini ricevono i doni «portati dai morti», con frutta martorana e pupi di zucchero; in Sardegna si lascia la tavola imbandita per i defunti. In molte regioni si preparano dolci come le ossa dei morti.
Falli arrivare qualche giorno prima a casa di un parente che andrà al cimitero, così potrà portarli lui. Il 1° novembre è festivo: ordinare in anticipo è la scelta più tranquilla.
Su origini e usanze di questi giorni: