Lumini accesi e crisantemi su una tomba nei giorni dei defunti
1 novembre 2027

Fiori per Ognissanti e per i nostri defunti

Tra il 1° e il 2 novembre i cimiteri italiani si riempiono di crisantemi e di lumini. Qui trovi cosa portare, come sistemare i fiori su una tomba in terra o nel portafiori di un loculo, e qualche usanza che cambia da regione a regione.

Ultimo aggiornamento: Di: La redazione di Fiori24.it Tempo di lettura: circa 7 min

Due giorni diversi, una sola visita

Quest’anno Ognissanti cade il 1 novembre 2027.
Il 1° novembre è festa nazionale. Il 2 novembre, Commemorazione dei defunti, molti lo vivono come una festa ma non lo è mai stato per legge: è un normale giorno lavorativo.

Per la Chiesa sono due ricorrenze distinte. Il 1° novembre si festeggiano tutti i santi, anche quelli senza un nome nel calendario; il 2 si pregano i defunti, un’usanza che risale ai monasteri di Cluny alla fine del X secolo e che poi si è diffusa in tutta la Chiesa cattolica. Nella vita delle famiglie, però, i due giorni si fondono: siccome il 1° è festivo e si è liberi dal lavoro, è spesso proprio quel pomeriggio che si va al cimitero, con i fiori comprati il giorno prima.

È una visita che in molte famiglie si fa insieme: si puliscono la lapide e il vaso, si cambiano i fiori, si accende un lumino e ci si ferma anche davanti alle tombe di vicini e amici di famiglia. Non serve un grande addobbo. Contano la cura e il fatto di esserci, o di far arrivare qualcosa quando non si può.

I fiori che si vedono nei cimiteri a novembre

Il re della stagione è il crisantemo, ma non è l’unica scelta. Ecco cosa trovi dal fiorista e nei banchi davanti ai cancelli in questi giorni, e a cosa serve ciascun fiore.

Crisantemi a fiore grande, il fiore dei defunti in Italia
Tradizione

Crisantemo

Fiorisce naturalmente in autunno, regge bene il fresco e resta bello a lungo: per questo è diventato il fiore dei defunti. Si trova a fiore grande, a pompon o a margheritine, in vaso o reciso.

Erica in vaso con piccoli fiori rosa
In vaso

Erica

Piccola pianta dai fiorellini rosa, lilla o bianchi. Sta bene in una ciotola sulla tomba in terra e regge freddo e pioggia meglio di molti fiori recisi.

Rose bianche per la tomba di una persona cara
Personale

Rose

Bianche per il rispetto, ma anche del colore che la persona amava. Prendile ancora chiuse: si apriranno piano piano con il fresco.

Rami verdi sempreverdi per una composizione da cimitero
Verde

Fronde sempreverdi

Pittosporo, eucalipto, rametti di abete o di cipresso: danno corpo al mazzo e restano verdi anche quando i fiori iniziano a cedere.

Ciclamino in vaso con fiori bianchi e rossi
Autunno

Ciclamino

Ama il fresco e fiorisce per settimane. Sulla tomba in terra dura più di un mazzo reciso, purché non resti con le radici nell’acqua.

Mazzo misto autunnale con crisantemi e bacche
Misto

Mazzo misto

Crisantemi con garofani, lisianthus o alstroemerie e qualche bacca. Una soluzione più morbida per chi preferisce un mazzo meno «da cimitero».

Proprio perché è il fiore dei morti, in Italia il crisantemo non si regala a chi è vivo: niente crisantemi a una cena, in ospedale o per un compleanno. Per gli altri fiori trovi schede più approfondite nelle guide a rose, garofani e gigli.

Tomba in terra, loculo o cappella: cosa cambia

Nei cimiteri italiani le sepolture sono di tipi diversi, e i fiori vanno pensati in base a dove andranno. Prima di comprare, chiediti quanto spazio hai davvero e se c’è un vaso fisso.

Tomba addobbata con fiori bassi e una lanterna
Un addobbo basso lascia leggere nome e date. Basta un mazzo ben fatto e una luce.

Il loculo e il suo portafiori

Moltissime persone riposano in un loculo, nei muri o nei grandi edifici dei cimiteri comunali. Accanto alla lapide c’è di solito un piccolo portafiori, a volte in alto e raggiungibile solo con la scala che si trova nei corridoi. Qui serve un mazzo stretto, con steli accorciati a misura, che non copra la foto né l’iscrizione. Un mazzetto di crisantemi a fiore piccolo con un po’ di verde è la soluzione più pratica.

La tomba in terra

C’è più spazio, ma anche più esposizione a sole, vento e pioggia. Qui funzionano bene le piante in vaso: crisantemi, ciclamini ed erica durano settimane. Un mazzo reciso nel vaso fisso va bene, purché ci sia acqua e il vaso sia pulito.

La cappella di famiglia

È riparata e spesso ha vasi grandi davanti all’altarino. Si può osare un mazzo più alto, anche con rose o gigli, che al chiuso e al fresco durano più a lungo.

💡 Leggi il regolamento del cimitero

Ogni comune ha il suo regolamento: dice cosa si può lasciare su tombe e loculi, dove buttare i fiori secchi e come usare i lumini. In molti cimiteri le lampade votive elettriche sono un servizio che si richiede al comune o al gestore. Nei giorni dei defunti gli orari di apertura sono spesso più lunghi: verificali sul sito del comune.

Fiori per i tuoi cari a novembre

Crisantemi, ciclamini e mazzi per la tomba di chi ricordi. Il 1° novembre è festivo: conviene ordinare con qualche giorno di anticipo.

Scopri i fiori per Ognissanti →

Da Bolzano a Palermo: il clima conta

Novembre in Italia non è uguale ovunque. In pianura padana e in montagna le notti possono scendere vicino allo zero e le nebbie tengono tutto umido; al Sud e sulle isole le giornate sono spesso ancora miti, e il sole sulle lapidi chiare asciuga in fretta l’acqua dei vasi.

Crisantemo con la brina del mattino
Al Nord la brina del mattino non è rara a novembre: le piante in vaso la reggono meglio dei fiori recisi.

Prima di partire per il cimitero

Cinque sviste frequenti

Piccole cose che fanno durare meno i fiori o creano fastidi ai vicini di tomba:

Mazzo troppo grande per il portafiori Si piega, copre la foto e cade al primo colpo di vento. Meglio pochi steli, ben corti.
Carta e cellophane lasciati sul vaso Con la pioggia diventano un ammasso. Toglili e buttali negli appositi contenitori.
Acqua vecchia Il vaso pieno di acqua stagnante fa marcire i fiori nuovi in pochi giorni. Svuotalo e sciacqualo.
Lumini lasciati dove non si può Ogni cimitero ha le sue regole su fiamme e contenitori: rispettale, anche per sicurezza.
Fiori finti dimenticati da anni Scoloriti dal sole, danno un’idea di abbandono. Se li usi, sostituiscili ogni tanto.

Le usanze di casa, regione per regione

Accanto alla visita al cimitero, i giorni dei morti hanno lasciato in Italia tradizioni domestiche molto diverse tra loro. Alcune sono ancora vive, altre si ricordano soprattutto nei racconti dei nonni.

Tavola apparecchiata con candele e un mazzo autunnale
Un mazzo sul tavolo e una candela: il modo più semplice per ricordare qualcuno anche a casa.

Sicilia: i doni dei morti

In Sicilia e nella zona di Reggio Calabria i bambini trovano la mattina del 2 novembre i regali «portati dai morti», insieme alla frutta martorana di pasta di mandorle e ai pupi di zucchero. È una festa allegra, pensata per far sentire vicini i nonni che non ci sono più.

Sardegna: la tavola per le anime

Nella notte tra il 1° e il 2 novembre molte famiglie sarde lasciano la tavola imbandita con i piatti preferiti dei defunti, come per accoglierli in casa.

I dolci dei morti

In tante regioni, dal Nord al Sud, si preparano biscotti secchi chiamati ossa dei morti, e in alcune zone le fave dei morti di pasta di mandorle.

E i fiori in casa?

Se vuoi ricordare qualcuno anche a casa, un mazzo vicino a una sua foto basta. Qui puoi scegliere liberamente: rose, garofani, fiori di campo. Evita solo i crisantemi se in casa arriveranno ospiti, perché in Italia restano legati al cimitero.

💡 Se non puoi andare al cimitero

Succede sempre più spesso di vivere lontano da dove sono sepolti i propri cari. Una soluzione semplice è far arrivare i fiori a casa di un parente che ci andrà: porterà lui il mazzo e ti manderà una foto.

Domande frequenti su Ognissanti e i defunti

In che giorno cade Ognissanti nel 2026?

Il 1 novembre 2027. Ognissanti è sempre il 1° novembre ed è festa nazionale; il 2 novembre, Commemorazione dei defunti, è invece un giorno lavorativo. Per questo molte famiglie vanno al cimitero già il pomeriggio del 1°.

Perché in Italia al cimitero si portano i crisantemi?

Perché il crisantemo fiorisce in piena stagione proprio tra ottobre e novembre, resiste al fresco e dura a lungo. Con il tempo è diventato il fiore dei defunti per eccellenza: per lo stesso motivo da noi non si regala quasi mai a una persona viva.

Che fiori mettere nel portafiori di un loculo?

Fiori a stelo corto e un mazzo stretto, che entri nel portafiori senza coprire nome e foto. Vanno bene crisantemi a fiore piccolo, rose, garofani e qualche rametto di verde. Portali già accorciati, o porta delle forbici.

Posso accendere un lumino se la tomba ha già la luce votiva?

Dipende dal regolamento del cimitero. In molti comuni i lumini sono ammessi solo in contenitori chiusi e in punti precisi,. Se non sei sicuro, chiedi all’ufficio del cimitero o al custode.

Ci sono tradizioni diverse da regione a regione?

Sì. In Sicilia la notte tra il 1° e il 2 novembre i bambini ricevono i doni «portati dai morti», con frutta martorana e pupi di zucchero; in Sardegna si lascia la tavola imbandita per i defunti. In molte regioni si preparano dolci come le ossa dei morti.

Come faccio ad avere fiori freschi per il cimitero se abito lontano?

Falli arrivare qualche giorno prima a casa di un parente che andrà al cimitero, così potrà portarli lui. Il 1° novembre è festivo: ordinare in anticipo è la scelta più tranquilla.

Per saperne di più

Su origini e usanze di questi giorni:

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