Il giglio: fiore di santi, di feste e di grandi mazzi
Pochi fiori riempiono una stanza come un giglio aperto, con il suo profumo e i petali enormi. In Italia ha una lunga storia religiosa e popolare. Ha però anche un lato da conoscere prima di regalarlo: per i gatti è uno dei fiori più pericolosi in assoluto.
Il giglio nella tradizione italiana
Nelle chiese italiane il giglio bianco, Lilium candidum, è ovunque: è il fiore che l’arcangelo Gabriele porge a Maria in tante Annunciazioni, ed è l’attributo di Sant’Antonio di Padova, raffigurato quasi sempre con un giglio in mano. Per questo è chiamato anche giglio di Sant’Antonio o giglio della Madonna, e fiorisce proprio a inizio estate, attorno alla festa del santo, il 13 giugno.
A Nola, in Campania, i «gigli» sono invece alte torri di legno e cartapesta portate a spalla per la festa di San Paolino, a giugno. La tradizione fa parte delle grandi macchine a spalla riconosciute dall’UNESCO come patrimonio immateriale. E il giglio rosso di Firenze? Nonostante il nome, si ispira a un iris.
Quale giglio scegliere dal fiorista
I gigli orientali sono quelli grandi e profumatissimi, spesso bianchi o rosa screziati: perfetti in un salotto ampio, troppo intensi per una camera o una sala da pranzo. I gigli asiatici quasi non profumano, hanno colori vivaci dal giallo al rosso e sono la scelta giusta per chi è sensibile agli odori. Gli ibridi a stelo robusto, nati incrociando più gruppi, uniscono fiori grandi e buona tenuta in vaso.
Lungo le coste e sulle montagne italiane crescono anche gigli selvatici, come il giglio rosso di San Giovanni sulle Alpi e il giglio di mare sulle dune. Sono specie protette in diverse regioni: si ammirano e si fotografano, non si raccolgono.
In vaso: come farlo durare
- Compra i boccioli chiusi, con uno o due appena aperti: si apriranno uno dopo l’altro per giorni.
- Togli le antere appena il fiore si apre, con un fazzoletto di carta. Il polline macchia e, se in casa ci sono animali, è la parte più rischiosa.
- Elimina i fiori sfioriti man mano: lo stelo dedica le energie ai boccioli nuovi.
- Acqua pulita e fresca, rinnovata spesso, e un vaso alto e stabile, perché gli steli pesano.
Un mazzo di gigli ben tenuto resta bello in genere una o due settimane, proprio grazie ai boccioli che si aprono in successione.
Nessun gatto in vista? Un mazzo di gigli porta profumo e luce in qualsiasi casa.
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