Il giglio della Madonna
Lilium candidum ha origine nel Mediterraneo orientale ed è coltivato da secoli. Nell'iconografia cristiana accompagna la Madonna e sant'Antonio da Padova, e per questo il bianco del giglio simboleggia tradizionalmente la purezza. Sui quadri antichi lo vedi spesso in mano all'angelo dell'Annunciazione.
Una pianta che vuole poca terra sopra
A differenza degli altri gigli, il bulbo di candidum si interra poco, con la punta coperta da appena due o tre centimetri di terreno, e lo si pianta a fine estate. Vuole sole pieno e un suolo leggero, anche calcareo. Se lo sotterri troppo, sviluppa foglie ma non fiorisce.
Bianchi da vaso
Il bianco che trovi dal fiorista è di solito un ibrido orientale, come la varietà 'Casa Blanca', dal profumo intenso. Gli ibridi asiatici bianchi restano più bassi e quasi inodori.
- Un solo stelo su un tavolo basta a fare scena.
- In una stanza piccola il profumo può risultare pesante: tieni la finestra socchiusa.
- Il polline si vede di più sul bianco, quindi rimuovi le antere appena il fiore si apre.
Il bianco ha un posto fisso anche nelle cerimonie: lo vedi nelle chiese per le prime comunioni e le cresime, e nei matrimoni primaverili. Per allungare la vita dello stelo tieni il vaso al fresco e lontano dalla frutta matura, che libera etilene e fa invecchiare più in fretta i petali.
Per chi ha un gatto
I gigli veri sono molto pericolosi per il gatto: polline, foglie, steli e perfino l'acqua del vaso possono causare insufficienza renale (FDA). Calla e spatifillo hanno forme simili ma non sono veri gigli.