Il bianco dell'iris da mazzo
Nei mazzi l'iris bianco è di solito l'iris olandese, un ibrido bulboso nato dall'incrocio di specie spagnole e nordafricane, che si forza in serra e perciò si trova presto. Alto circa sessanta centimetri, profuma pochissimo. In giardino il bianco si apre fra maggio e giugno.
Tre sopra, tre sotto
La struttura dell'iris si legge subito: tre petali eretti e tre che pendono. Sul bianco la forma risalta, e spesso sui petali pendenti c'è una macchia gialla, un dettaglio che lo rende riconoscibile.
Dove sta bene
- in un mazzo primaverile con tulipani, narcisi e gypsophila;
- per matrimoni, comunioni e cresime, dove il bianco dà un tono leggero;
- da solo, in tre o quattro steli in una brocca di vetro.
Firenze
L'iris bianco florentina è legato alla città di Firenze: il giglio fiorentino, simbolo cittadino, viene spesso identificato con un iris. Tradizionalmente il bianco dei fiori dice semplicità e pace.
Per chi coltiva iris bianchi nell'orto-giardino, un buon accorgimento è tagliare lo stelo appena i fiori sono sfioriti, per evitare la formazione di semi e rafforzare il rizoma. Lascia le foglie, perché sono quelle che nutrono la pianta per l'anno seguente.
Cura e rischi
Compra gli steli con il bocciolo già colorato e cambia l'acqua spesso. Il singolo fiore dura pochi giorni, ma dallo stesso stelo se ne apre un altro. Per cani, gatti e cavalli l'iris è tossico (ASPCA), soprattutto nel rizoma.