Fiori e piante pericolosi per cani e gatti: cosa evitare e cosa fare

Un mazzo sul tavolo, un vaso di narcisi sul balcone, la stella di Natale in salotto: per chi vive con un cane o un gatto alcune piante di casa sono un rischio vero, altre quasi innocue. Qui le distinguiamo una per una, con i fiori che puoi tenere tranquillamente e i passi da seguire se il tuo animale ne ha mangiato un pezzo.

Ultimo aggiornamento: A cura di: Redazione di Fiori24.it Tempo di lettura: circa 8 min
🐈 Gatto e giglio non possono convivere - basta il polline leccato dal pelo per mettere a rischio i reni.
🧅 I bulbi sono la parte peggiore - di narcisi, tulipani e giacinti, più dei fiori recisi.
💐 Un mazzo sicuro esiste - rose, gerbere, girasoli e alstroemerie sono considerati non tossici.

Prima di tutto: il gatto e il giglio

Se hai un gatto e leggi una sola cosa di questa pagina, leggi questa. I veri gigli, cioè le piante del genere Lilium, e gli emerocallidi (Hemerocallis) sono tra i veleni domestici più seri per i gatti. Non serve che il gatto mangi il fiore: possono bastare un pezzetto di foglia, un sorso dell’acqua del vaso o il polline che gli cade sul pelo e che poi lecca pulendosi. Il danno colpisce i reni e può diventare irreversibile in pochi giorni.

⚠ Se c’è un gatto in casa

Niente gigli, né in vaso né nei mazzi misti, nemmeno su un mobile alto: il polline cade e il gatto arriva ovunque. Se pensi che sia stato a contatto con un giglio, chiama il veterinario subito, anche se sta bene. Le cure funzionano meglio quando iniziano nelle prime ore, prima che compaiano i sintomi ai reni.

Nel cane i veri gigli sono molto meno pericolosi e di solito causano solo disturbi allo stomaco. Per i cani, però, altre piante comuni sono più rischiose, a cominciare dai bulbi di primavera e dall’oleandro dei giardini. Attenzione infine ai nomi: molte piante si chiamano «giglio» senza esserlo, e il rischio cambia parecchio da una all’altra. Ne parliamo nelle domande in fondo alla pagina.

Da dove vengono queste informazioni. Abbiamo confrontato i dati con le banche dati veterinarie internazionali sulle piante tossiche, come quella dell’ASPCA, citate in fondo alla pagina. Sono indicazioni generali: per il tuo animale, in caso di dubbio, decide il veterinario.

Fiore per fiore: quanto rischiano cane e gatto

I livelli sono indicativi. La gravità dipende sempre da quanta pianta è stata mangiata, da quale parte e dalla taglia dell’animale: un morso a un petalo non è un bulbo intero.

Pianta Gatto Cane Cosa può causare Da sapere
GiglioGiglioLilium, Hemerocallis⛔ Estremo⚠ MedioNel gatto: vomito, apatia, poi danno renale acutoPericolosi anche polline e acqua del vaso. Nel cane di solito solo disturbi gastrici.
NarcisoNarcisoNarcissus⛔ Alto⛔ AltoVomito forte, diarrea; con dosi alte tremori e disturbi del ritmo cardiacoIl bulbo è la parte più tossica. Attenzione ai cani che scavano nei vasi.
AmarillideAmarillideHippeastrum⛔ Alto⛔ AltoVomito, bava, diarrea, abbattimento, tremoriSi regala spesso a Natale come bulbo in vaso: il bulbo è il punto critico.
TulipanoTulipanoTulipa⚠ Medio⚠ MedioBava, vomito, diarreaI fiori recisi danno in genere sintomi lievi; il bulbo molto di più.
GiacintoGiacintoHyacinthus⚠ Medio⚠ MedioBava, vomito, diarrea, irritazione di bocca e pelleVenduto soprattutto in vasetto con il bulbo a vista: mettilo in alto.
CrisantemoCrisantemoChrysanthemum⚠ Medio⚠ MedioVomito, diarrea, bava, perdita di coordinazione, dermatiteContiene piretrine. In casa arriva soprattutto intorno a Ognissanti.
CiclaminoCiclaminoCyclamen⚠ Medio⚠ MedioBava, vomito, diarreaIl tubero è la parte più tossica. Pianta d’inverno diffusissima su balconi e davanzali.
OrtensiaOrtensiaHydrangea⚠ Medio⚠ MedioVomito, diarrea, abbattimentoFoglie e boccioli sono i più rischiosi; servono quantità consistenti per sintomi seri.
IrisIrisIris⚠ Medio⚠ MedioBava, vomito, diarreaIl rizoma delle piante da giardino irrita più del fiore reciso.
GladioloGladioloGladiolus⚠ Medio⚠ MedioBava, vomito, diarrea, apatiaIl bulbo è più tossico degli steli venduti in mazzo.
Stella di NataleStella di NataleEuphorbia pulcherrima✓ Basso✓ BassoIrritazione della bocca, a volte vomitoHa una fama peggiore di quanto meriti, ma il lattice irrita: meglio fuori portata.
GarofanoGarofanoDianthus✓ Basso✓ BassoLievi disturbi gastrici, lieve irritazione della pelleDi solito nulla di serio, ma non è un fiore da far masticare.
Sul telefono alcune colonne sono nascoste: gira lo schermo per vedere anche le note.

Cerchi un mazzo per una casa con animali?

Molte composizioni sono fatte di rose, gerbere e girasoli, considerati non tossici per cani e gatti. Controlla sempre l’elenco dei fiori.

Vedi i mazzi →
Un golden retriever annusa un mazzo di tulipani rossi appoggiato in casa
Annusare non fa male, masticare sì: i tulipani in mazzo danno di solito disturbi lievi, i bulbi molto più seri.

Le piante a rischio durante l’anno, in una casa italiana

Il pericolo cambia con le stagioni, perché cambia quello che portiamo in casa o teniamo sul balcone. Ecco i momenti in cui fare più attenzione.

  • Natale e Capodanno. Amarillide in vaso, stella di Natale, ma anche vischio e agrifoglio nelle decorazioni: le bacche di entrambi sono tossiche. Il ciclamino resta sui davanzali per tutto l’inverno.
  • Fine inverno e Pasqua. È la stagione dei bulbi: vasetti di giacinti, narcisi e tulipani, e i gigli bianchi che decorano tante case e chiese a Pasqua. Con un gatto, nessun giglio; con un cane che scava, attenzione ai vasi.
  • Estate. L’oleandro, onnipresente in giardini, terrazzi e spartitraffico, è tra le piante più velenose che si incontrano in Italia, per animali e persone. Non lasciare che il cane mastichi rami o foglie cadute, anche secche.
  • Ognissanti. A fine ottobre i crisantemi entrano in casa prima di andare al cimitero. Se restano qualche giorno in salotto, mettili dove l’animale non arriva.

Un mazzo sicuro: i fiori da scegliere

Questi fiori sono classificati come non tossici per cani e gatti dalle principali banche dati veterinarie. Non vuol dire che un animale possa mangiarne a volontà: una grande quantità di qualsiasi pianta può dare mal di pancia. Ma non causano avvelenamenti veri e propri.

Il più scelto Rose La base di quasi ogni mazzo. Occhio solo alle spine, che possono pungere un muso curioso. Mazzi di rose →
Gerbere Allegre, colorate, disponibili tutto l’anno. Mazzi con gerbere →
Girasoli Grandi, solari, perfetti d’estate. Mazzi con girasoli →
Alstroemeria Chiamata giglio del Perù, ma non è un vero giglio. Dura a lungo in vaso. Vedi i mazzi →
Bocca di leone Spighe colorate che danno altezza al mazzo. Vedi i mazzi →
Orchidea phalaenopsis La classica orchidea in vaso, elegante e longeva. Vedi le idee regalo →
Un gatto accanto a un vaso di gerbere rosse su un tavolo
Le gerbere sono tra i fiori considerati non tossici per i gatti: una scelta serena per il tavolo di casa.

Se l’ha mangiato: i passi da seguire

  1. Allontana l’animale e la pianta. Togli con delicatezza i pezzi rimasti in bocca, se lo lascia fare, e raccogli quello che è caduto a terra. Se il gatto ha polline sul pelo, puliscilo con un panno umido prima che si lecchi.
  2. Capisci che cosa ha mangiato. Tieni un pezzo della pianta o fai una foto all’etichetta del vaso. Annota l’ora e una stima di quanto ne manca.
  3. Chiama il veterinario, subito. Il tuo veterinario o, fuori orario, la clinica veterinaria di turno più vicina. Descrivi pianta, quantità, ora e sintomi: ti diranno se serve una visita immediata. Con i gigli e il gatto la risposta è quasi sempre sì.
  4. Non improvvisare. Niente acqua e sale, latte o altri rimedi per farlo vomitare: possono peggiorare la situazione. Fai solo quello che ti indica il veterinario.
  5. Tieni d’occhio l’animale nei giorni seguenti. Abbattimento, mancanza di appetito, vomito che ritorna o un gatto che urina poco o niente sono segnali da riferire subito, anche se all’inizio sembrava tutto passato.

Come possono evolvere i sintomi

Uno schema generale: i tempi variano con la pianta, la dose e l’animale. Non aspettare che i sintomi compaiano per chiamare il veterinario.

Subito Bocca e stomacoBava, l’animale si lecca le labbra, vomita una o due volte. Tipico di tulipani, giacinti, crisantemi e calle.
Nelle prime ore Il giglio ingannaIl gatto vomita, poi spesso sembra riprendersi. È proprio il momento in cui le cure servono di più.
Dopo alcune ore Sintomi generaliCon bulbi di narciso o amarillide, o con l’oleandro, possono comparire tremori e problemi al cuore.
Da uno a tre giorni I reni del gattoDopo il contatto con un giglio: apatia, niente appetito, poca urina. A questo punto la situazione è grave.

Le vostre domande su fiori e animali

Il mio gatto ha solo annusato un giglio: è in pericolo?
Il pericolo non è l’odore ma il contatto. Se ha del polline giallo sul pelo o sul muso, prima o poi lo leccherà, e bastano quantità minime per danneggiare i reni. Pulisci il pelo con un panno umido, togli i gigli dalla casa e chiama il veterinario per sapere se va visitato. Nel dubbio, meglio una visita in più.
I gigli sono pericolosi anche per i cani?
Molto meno che per i gatti. Nel cane i veri gigli causano in genere disturbi di stomaco come vomito e diarrea, non il danno ai reni tipico del gatto. Restano comunque una pianta da tenere fuori portata, insieme al vaso e all’acqua.
Alstroemeria e calla si chiamano gigli: sono altrettanto rischiose?
No. Il nome inganna. L’alstroemeria, detta giglio del Perù, è considerata non tossica per cani e gatti. La calla e lo spatifillo contengono cristalli irritanti che bruciano bocca e gola e fanno sbavare, ma non colpiscono i reni. Il mughetto è un caso a parte e va evitato: agisce sul cuore.
Devo far vomitare il mio animale se ha mangiato un fiore?
No, non di tua iniziativa. Rimedi casalinghi come acqua e sale possono fare danni seri. Togli i resti dalla bocca, conserva un pezzo della pianta e chiama il veterinario: sarà lui a decidere se e come intervenire.
L’oleandro del giardino è pericoloso?
Sì, molto. Tutte le parti dell’oleandro contengono sostanze che agiscono sul cuore, anche quando le foglie sono secche. È velenoso per cani, gatti e anche per le persone. Se un animale ne ha masticato anche poco, chiama subito il veterinario.
Come ordino un mazzo adatto a una casa con animali?
Scegli una composizione con rose, gerbere, girasoli, bocche di leone o alstroemerie, e controlla nella descrizione che non ci siano gigli, narcisi o crisantemi. Se il mazzo è un regalo per chi ha un gatto, è il dettaglio che fa capire quanto ci hai pensato.
Un gatto cammina sul tavolo da pranzo accanto a un vaso di fiori rossi
Per un gatto il tavolo non è un posto irraggiungibile: se il mazzo contiene fiori a rischio, non basta spostarlo più in alto.

Fonti per approfondire

Per controllare una pianta che non trovi in questa pagina puoi consultare queste banche dati. Ricorda che non sostituiscono una telefonata al veterinario.

  • ASPCA, Toxic and Non-Toxic Plants: elenco delle piante tossiche e non tossiche per cani, gatti e cavalli, in inglese.
  • Pet Poison Helpline, Poisons: schede sulle sostanze più frequenti negli avvelenamenti degli animali, in inglese.
  • ANMVI: l’associazione dei medici veterinari italiani, con informazioni sulla salute degli animali da compagnia.

Fiori belli e tranquilli per chi ha un animale

Scegli una composizione senza gigli né bulbi, e regala un mazzo che si può tenere sul tavolo senza pensieri.

Vedi i mazzi

Avvertenza. Questa pagina offre informazioni generali e non sostituisce il parere del veterinario. Se sospetti un avvelenamento, chiamalo subito.

🌸 Scegli il bouquet