La viola del pensiero rosa, un piccolo volto fiorito
La viola del pensiero (Viola × wittrockiana, ibrido derivato da Viola tricolor) è una delle piante da aiuola più diffuse in Italia. I suoi fiori, larghi da quattro a otto centimetri, hanno cinque petali arrotondati e vellutati. Nella varietà rosa le tonalità vanno dal rosa cipria al rosa lampone, spesso con una macchia centrale più scura e un piccolo occhio giallo che ricordano un visino.
La pianta resta compatta, tra i 10 e i 25 centimetri, ed è perfetta per vasi, cassette e bordure.
Quando fiorisce
Nelle regioni dal clima mite la viola del pensiero si pianta in autunno e fiorisce quasi senza sosta fino alla primavera inoltrata; al Nord la fioritura si concentra tra fine inverno e maggio. Sopporta senza problemi le gelate leggere e riprende a fiorire appena le temperature risalgono. Con il caldo estivo la pianta si affatica e di solito lascia il posto alle fioriture estive.
Come curarla
Scegli una posizione luminosa, al sole o a mezz'ombra, e un terriccio fresco e ben drenato. Annaffia quando la superficie del terreno è asciutta ed evita i ristagni, che fanno marcire il colletto. Elimina regolarmente i fiori appassiti: la pianta non spreca energie per formare i semi e continua a produrre nuovi boccioli.
Un concime liquido per piante fiorite ogni due o tre settimane mantiene il colore intenso.
Significato e idee regalo
Il nome "pensiero" viene dal francese pensée: da secoli questo fiore è il simbolo del ricordo e del pensiero affettuoso verso qualcuno. Una ciotola di viole del pensiero rosa è un regalo semplice e duraturo per chi ama il balcone o il giardino, e va bene anche per salutare una nuova casa. La viola del pensiero non è tossica per cani e gatti, e i suoi fiori sono perfino commestibili: si usano per decorare dolci e insalate.