Una fioritura invernale
Il ciclamino persiano è spontaneo dall'Algeria e dalla Tunisia fino al Mediterraneo orientale, con Grecia, Turchia, Libano e Siria. Fiorisce all'incirca da settembre a marzo e in estate va in riposo, ritirandosi nel tubero. Il tubero è tondeggiante, un po' schiacciato, di colore rosso-violaceo. I fiori hanno petali ripiegati all'indietro; le piante selvatiche sono basse, mentre gli ibridi da vaso arrivano a trenta o quaranta centimetri.
Non tutti sono da appartamento
Il genere Cyclamen conta una ventina di specie. Il ciclamino delle Alpi (Cyclamen purpurascens) cresce nei boschi di montagna, mentre Cyclamen hederifolium fiorisce in autunno ed è rustico. Per il davanzale in genere si intende invece Cyclamen persicum, che non sopporta il gelo.
Cura in casa
- Luce: molta, ma niente sole diretto di mezzogiorno.
- Temperatura: fresca, dai 6 ai 18 gradi circa; più è fresco, più dura la fioritura.
- Acqua: terra appena umida. Evita di bagnare il tubero e preferisci il sottovaso, svuotandolo dopo qualche minuto.
- Fiori sfioriti: tira il gambo con un piccolo strappo alla base.
Riposo e tossicità
All'inizio dell'estate le foglie ingialliscono e la pianta riposa per diverse settimane. Foglie e tubero contengono saponine e secondo l'ASPCA sono tossici per cani, gatti e cavalli, soprattutto il tubero. In caso di ingestione da parte di un bambino chiama un Centro Antiveleni o il 112.
In Italia lo trovi in vendita da autunno a primavera nei vivai e nei mercati rionali: scegli una pianta compatta, con foglie sode e molti boccioli.