Il garofano: un fiore modesto che dura più di tutti

Per anni è stato considerato il fiore delle nonne, poi i fioristi l’hanno riscoperto. Il garofano costa poco sforzo, resta fresco a lungo e in Italia porta con sé qualche significato in più di quanto si pensi.

Un nome che profuma di spezie

Il nome botanico è Dianthus caryophyllus. «Garofano» deriva dal greco karyophyllon, la parola per i chiodi di garofano: il profumo leggermente speziato dei fiori più antichi ricordava proprio la spezia. Le varietà moderne da fiorista profumano meno, in cambio hanno steli lunghi e colori di ogni tipo, dal bianco al bordeaux quasi nero, fino ai bicolori screziati.

In Liguria, nella Riviera dei Fiori attorno a Sanremo, il garofano è stato per gran parte del Novecento una delle coltivazioni simbolo della floricoltura italiana. Oggi molti steli arrivano da lontano, ma il legame con quella costa resta nella memoria di molti.

Garofano dai petali frastagliati
Petali frastagliati
Garofano rosa, il colore delle mamme
Rosa: affetto e gratitudine
Garofano bianco in primo piano
Bianco: rispetto
Mazzo di garofani misti in casa
Un mazzo che dura

Cosa dicono i colori

Il rosso parla di passione, ma in Italia ha anche una storia politica: dalla fine dell’Ottocento è legato al movimento operaio e alla festa del Primo maggio, e per anni è stato l’emblema del Partito socialista. Il rosa è il colore della tenerezza e della gratitudine, e funziona bene per una mamma o una nonna. Il bianco trasmette rispetto ed è frequente nelle composizioni per il cordoglio. Nel vecchio linguaggio dei fiori il giallo indicava delusione o rifiuto: oggi pochi lo sanno, ma per una dichiarazione d’amore meglio scegliere altro.

Perché dura così tanto

Il garofano è tra i fiori recisi più longevi: con un minimo di attenzione resta in forma per una o due settimane. Il segreto sta nello stelo, con i suoi nodi, e nei petali spessi che perdono poca acqua.

  • Taglia lo stelo in obliquo appena sopra o sotto un nodo, mai esattamente sul nodo: lì l’acqua passa male.
  • Togli le foglie che finirebbero in acqua.
  • Rinnova l’acqua ogni due giorni.
  • Tienilo lontano dalla frutta: il garofano è molto sensibile all’etilene e, se esposto, i boccioli non si aprono.

Più consigli generali nella guida ai fiori recisi che durano di più.

⚠️ Con gatti e cani: il garofano è considerato leggermente tossico. Se un animale ne mastica foglie o fiori può avere vomito, diarrea o irritazioni. Sistema il vaso dove non arriva.

Un mazzo di garofani, da solo o con altri fiori, per qualcuno a cui tieni.

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Domande frequenti sul garofano

Perché il garofano si chiama come la spezia?
Il nome viene dal greco karyophyllon, che indicava i chiodi di garofano. Il fiore di Dianthus caryophyllus ha un profumo speziato che li ricorda, e così ha preso lo stesso nome.
Il garofano rosso ha un significato politico?
In Italia il garofano rosso è legato da oltre un secolo al movimento operaio e al Primo maggio, e per anni è stato il simbolo del Partito socialista. In un mazzo misto, però, nessuno lo legge come un messaggio politico.
Il garofano è velenoso per i gatti?
È considerato leggermente tossico per gatti e cani: se masticato può dare vomito, diarrea o irritazione della pelle. Non è tra le piante più pericolose, ma è meglio tenere il vaso fuori portata.
Si possono regalare garofani a una persona viva o sono fiori da funerale?
Si regalano senza problemi. I garofani bianchi compaiono spesso nelle corone funebri, ma un mazzo colorato di garofani è un regalo allegro e molto duraturo, adatto a mamme, nonne e amiche.

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