Un arbusto dalle colline soleggiate
La Lavandula angustifolia è una pianta suffruticosa sempreverde della famiglia delle Lamiacee, nativa del Mediterraneo occidentale, dove vive nella macchia bassa e nelle garighe, su terreni sassosi e aridi, fino a circa 1.800 metri. Le foglie sono strette e grigio-verdi; nei giardini la pianta arriva a seconda della varietà a 30-60 centimetri, nella forma selvatica anche a più di un metro.
I fiori, viola o azzurro-violetti, sono riuniti in spighe lunghe da tre a otto centimetri e compaiono da giugno a settembre, richiamando api e farfalle.
Varietà e colori
- 'Hidcote': compatta, foglie argentate e spighe viola scuro, circa 50 centimetri;
- 'Munstead': viola più morbido, un po' più alta;
- 'Nana Alba': nana a fiore bianco;
- 'Rosea': viola-rosata.
Il lavandin (Lavandula x intermedia) è un incrocio con un'altra specie: è più grande e fiorisce più tardi.
Piantare, potare, essiccare
- Scegli un posto in pieno sole con terreno asciutto e ben drenato: i ristagni invernali fanno più danni del gelo.
- Dopo la fioritura accorcia le spighe sfiorite senza tagliare nel legno spoglio, da cui ricaccia a fatica.
- Per essiccarla, taglia gli steli quando si aprono i primi fiori e appendili a testa in giù in un luogo buio e ventilato.
La lavanda secca si usa nei sacchetti profumati e, secondo la tradizione, come antitarme.
Animali
L'ASPCA la considera tossica per cani, gatti e cavalli (linalolo e linalil acetato): nausea, vomito e perdita di appetito. Tieni l'olio essenziale fuori portata e, in caso di sintomi, chiama il veterinario.