Un arbusto dei Balcani nei giardini italiani
Il lillà comune appartiene alle Oleacee, la famiglia dell'olivo, e allo stato spontaneo cresce nell'Europa sudorientale, dall'Albania alla Romania. In Italia è conosciuto anche come serenella e si incontra in giardini, orti e parchi. Raggiunge in genere 2-6 metri di altezza, con foglie lisce a forma di cuore o di uovo.
Fiorisce tra aprile e maggio, a seconda dell'andamento della stagione, con grandi pannocchie molto profumate. Sopporta bene il freddo, quindi va benissimo anche nelle zone alpine e prealpine.
Dopo la fioritura il lillà produce capsule secche e non bacche.
Colori e cultivar
La forma selvatica è viola chiaro, a volte bianca. Nei giardini trovi cultivar dal bianco e crema al rosa fino al viola intenso. Tra le più conosciute ci sono 'Madame Lemoine', bianca e doppia, 'Andenken an Ludwig Späth', purpurea scura, e 'Primrose', color crema. Molte nascono dal lavoro della famiglia di vivaisti francesi Lemoine.
Potatura e posizione
- Pota subito dopo la fioritura: se tagli a fine estate, elimini le gemme dell'anno dopo.
- Taglia le pannocchie sfiorite, così l'arbusto non spreca energia nei semi.
- Elimina i polloni se la pianta è innestata: non hanno il colore della cultivar.
- Scegli pieno sole e un terreno ben drenato, da neutro a calcareo. Ombra e ristagno riducono i fiori.
Rami recisi e animali
I rami recisi durano pochi giorni. Taglia al mattino presto, togli quasi tutte le foglie e metti subito in acqua fredda. Un mazzo dal giardino è un profumato pensiero per la Festa della mamma, se il lillà fiorisce già nella tua zona. Il lillà comune non compare tra le piante tossiche dell'ASPCA.