Dalie dal Messico
La dalia appartiene al genere Dahlia, nato sugli altopiani del Messico e del Guatemala, dove crescono circa 35 specie spontanee. Il nome ricorda il botanico svedese Anders Dahl e in Messico è considerata il fiore nazionale. Dalle specie selvatiche i vivaisti hanno ottenuto migliaia di cultivar in quasi tutti i colori, a parte un vero blu.
Il giallo va dal limone pallido all'oro intenso e spesso si mescola con l'arancio.
Una testa, tanti fiori
Quello che sembra un unico fiore è in realtà un capolino, come nel girasole e nell'astro, perché la dalia è un'Asteracea. Chi coltiva dalie distingue i gruppi dalla forma:
- semplici, con una corona di petali e il centro ben visibile
- ninfea, con fiori piatti e aperti
- decorative, con fiori grandi e pieni
- palla e pompon, con teste fitte e rotonde
- cactus, con petali stretti e arrotolati
Dal tubero alle prime gelate
Scegli un posto in pieno sole e un terreno fertile che lasci scolare l'acqua. I tuberi non sopportano il gelo: interrali solo quando le gelate tardive non sono più un rischio, oppure anticipa la partenza in casa, in un vaso. La fioritura va da luglio fino alle prime gelate, e togliere i fiori appassiti ne stimola di nuovi.
Dopo la prima gelata scava i tuberi, lasciali asciugare e conservali al buio a una temperatura di circa 5-10 gradi. Controllali ogni tanto ed elimina quelli che marciscono.
In vaso e con gli animali
Per il vaso taglia gli steli quando il fiore è quasi aperto: i boccioli chiusi non si schiudono più. In acqua pulita durano da cinque a otto giorni. Secondo l'ASPCA la dalia è tossica per cani, gatti e cavalli, ma provoca solo disturbi lievi come irritazione gastrointestinale e dermatite. Se il tuo animale ne mastica una parte, chiedi al veterinario.