Un rosa che viene dal viola
La petunia da giardino nasce da due specie sudamericane: la bianca Petunia axillaris e la viola Petunia integrifolia. Dall'una arriva il bianco, dall'altra il viola, e dal loro incrocio si è aperta un'intera gamma di rosa: pastelli quasi bianchi, salmone, fino al rosa shocking. Molte varietà hanno venature o gola più scure, altre un bordo o una stella bianca.
Annaffiare quando fa caldo
In cassette e vasi sospesi c'è poca terra, ma un sorso al giorno raramente è la soluzione migliore.
- Bagna abbondantemente quando la superficie è asciutta: i sorsi frequenti stimolano radici superficiali.
- Controlla che il fondo del vaso sia forato e che l'acqua non ristagni.
- Dirigi l'acqua alle radici e non sulle foglie, per prevenire le malattie.
- I contenitori piccoli si seccano per primi e nei giorni torridi vanno controllati più spesso.
- Concima per tutta la stagione, perché tanta fioritura costa energia.
Accostamenti
Il rosa sta bene con bianco, foglie argentate e fiori azzurri. Un vaso sospeso tutto rosa ha un aspetto morbido e pieno; una tinta chiara guadagna profondità accanto a rosso scuro o viola. I pastelli delicati si apprezzano su un tavolino da giardino, mentre un rosa intenso si nota anche dal marciapiede.
Sole, potatura e animali
Servono almeno cinque ore di sole al giorno. Pizzica le punte dei rami appena piantata, così si ramifica meglio, e accorcia i getti lunghi a fine estate. Le varietà a fiore grande soffrono di più sotto la pioggia delle multiflora e delle ricadenti.
Chi ha cani o gatti può stare tranquillo: secondo l'ASPCA la petunia non è tossica per loro.