Dalle praterie americane
Il genere Rudbeckia conta circa trentuno specie, quasi tutte del Nordamerica. Il nome onora due botanici svedesi, Olaus Rudbeck padre e figlio, e fu dato da Linneo. I fiori hanno petali gialli o arancio e un centro bruno-violaceo, da cui i nomi inglesi coneflower e black-eyed Susan. Le piante possono essere annuali, biennali o perenni, alte da mezzo metro a tre.
Le specie più comuni
- Rudbeckia hirta è biennale, alta tre-dieci decimetri, ed è giunta in Europa alla fine del Seicento;
- Rudbeckia laciniata è una perenne alta, in Europa dal 1640;
- Rudbeckia fulgida, con la varietà 'Goldsturm', è una perenne molto piantata.
Non confonderla con l'echinacea, di un altro genere, che ha fiori purpurei.
Coltivazione
Pieno sole, anche mezz'ombra. Il terreno può essere fertile e deve trattenere l'umidità: d'estate la pianta non deve seccare, d'inverno soffre i ristagni. In Italia fiorisce da luglio a ottobre. Pianta le perenni in primavera e dividi i cespi grandi dopo qualche anno.
In un giardino all'italiana la rudbeckia dà colore tardo-estivo quando le aiuole di primavera sono già finite. Abbinala a graminacee, salvie blu e verbene alte: l'effetto di campo fiorito dura fino a ottobre e richiede poca cura.
Lascia i semi
Se tagli i fiori sfioriti prolunghi la fioritura, ma a fine stagione lascia qualche capolino: le teste scure danno struttura all'inverno e gli uccelli ne mangiano i semi. La rudbeckia non è considerata tossica.