Dal Vicino Oriente ai nostri davanzali
Il giacinto comune, Hyacinthus orientalis, cresce spontaneo in Turchia, Siria, Libano, Iraq e Palestina ed è una bulbosa della famiglia delle Asparagacee. In natura porta una spiga piuttosto rada di piccoli fiori a campana. La spiga compatta e profumatissima che conosci dai vasi è il risultato di secoli di selezione, svolta soprattutto nei Paesi Bassi.
Il giacinto "classico" è questa forma coltivata, alta di solito tra i 20 e i 30 centimetri.
Forzatura in casa
Per averlo in fiore in pieno inverno si usano bulbi già trattati al freddo. Mettili in un vaso con terriccio drenante oppure sul bicchiere da giacinti, con la base del bulbo appena sopra l'acqua: se la tocca, marcisce. Tienilo qualche settimana al buio e al fresco, finché non spunta un germoglio robusto, poi portalo in un ambiente luminoso ma non caldo.
Con il termosifone accanto la fioritura dura poco, in genere una o due settimane; in una stanza fresca resiste di più.
In giardino
All'aperto fiorisce tra marzo e aprile. Sulle Alpi e nelle zone della Pianura Padana con inverni rigidi il bulbo sopporta bene il gelo, mentre al Centro-Sud e sulle isole la fioritura arriva qualche settimana prima. Interra i bulbi in ottobre o novembre, a 12-15 centimetri di profondità, in terreno ben drenato, al sole o a mezz'ombra.
Dopo la fioritura taglia lo stelo ma lascia le foglie fino a quando ingialliscono, perché servono a ricaricare il bulbo. Negli anni la spiga tende a farsi meno fitta.
Attenzione a bambini e animali
Tutta la pianta è considerata tossica, il bulbo più del resto, e maneggiarlo può irritare la pelle: meglio usare i guanti. Secondo l'ASPCA il giacinto è tossico per cani, gatti e cavalli, con vomito, diarrea, abbattimento e tremori. Se sospetti che una persona ne abbia mangiato un pezzo, chiama un Centro Antiveleni; per un animale rivolgiti al veterinario.