Tinte delicate
Il rosa del crisantemo spazia dal cipria al salmone fino al rosa acceso. Si trovano capolini singoli con il centro giallo, palle doppie e tipi «spray», con molti fiorellini su uno stelo. Nei fiori ligulati naturali il rosa è uno dei toni possibili.
Mazzo o vaso
Nei tipi spray conviene che due o tre capolini siano già aperti e gli altri ancora in bocciolo: il mazzo si apre a poco a poco. Con rami d'eucalipto, bacche e graminacee il risultato è tenue e luminoso. In una fioriera ci stanno bene edera e senecio argentato.
Piccole regole di cura
- Taglia la base dello stelo in obliquo e non lasciare foglie nell'acqua.
- Tieni il vaso lontano dalla frutta matura, che libera gas e accorcia la vita dei fiori.
- Nelle piante in vaso mantieni il terriccio leggermente umido, in un posto luminoso e riparato.
- Elimina i fiori appassiti a mano: i boccioli sotto si apriranno.
Rosa, ma non troppo allegro
Chi cerca un crisantemo che non sembri «da cimitero» sceglie spesso il rosa, ma in Italia l'associazione con il 2 novembre rimane. Per un compleanno o una laurea c'è l'imbarazzo della scelta tra fiori più adatti.
Per chi ha animali
Secondo l'ASPCA il crisantemo è tossico per cani, gatti e cavalli: vomito, diarrea, salivazione e dermatite sono i segni più comuni. Una foto della pianta aiuta il veterinario a rispondere in fretta.