La più diffusa: 'Monte Cassino'
Molti degli aster bianchi che vedi nei mazzi appartengono alla varietà 'Monte Cassino', selezionata da Symphyotrichum pilosum var. pringlei. La pianta raggiunge da mezzo metro a un metro e porta fitte pannocchie di stelline bianche, di un centimetro al massimo. Fiorisce da fine estate fino all'autunno inoltrato.
La Royal Horticultural Society britannica la consiglia come fiore da taglio e la cita come preziosa per api, farfalle e sirfidi.
Altre varietà bianche
- 'Herbstschnee', commercializzata anche come 'Autumn Snow', è un novae-angliae bianco di circa 120 centimetri, abbastanza resistente al mal bianco.
- 'White Ladies' appartiene al gruppo del novi-belgii.
- Anche la regina Margherita annuale esiste in bianco.
Il bianco non è un colore frequente negli astri autunnali selvatici, che fioriscono quasi sempre in blu-violetto o lilla. Le piante bianche sono quindi selezioni, moltiplicate per talea o per divisione.
Il bianco nel mazzo
Un aster bianco a fiori piccoli riempie i vuoti tra fiori più grandi come farebbe la gipsofila e rende il bouquet più arioso.
- Si abbina bene a rose, crisantemi (nel mazzo di compleanno, non per il 2 novembre) e rametti di eucalipto.
- Taglia gli steli in obliquo e togli le foglie sommerse.
- Cambia l'acqua ogni pochi giorni accorciando un po' lo stelo.
Il bianco richiama tradizionalmente calma e purezza, e dà luce a un mazzo di toni scuri.
E il gatto?
L'ASPCA giudica non tossica la Callistephus, non la varietà 'Monte Cassino', che non è valutata. Se il tuo gatto ama mordicchiare i fiori, tieni il mazzo fuori portata.