Il colore più vicino all'origine
Gerbera jamesonii, il progenitore delle gerbere da fiore reciso, cresce in Sudafrica con fiori arancio-rossi di quattro o cinque centimetri. I coltivatori hanno approfondito la tinta e ingrandito moltissimo il capolino: il risultato è che il rosso ricorda la pianta originaria più di qualsiasi altro colore.
Cosa dice il rosso
Nel linguaggio dei fiori il rosso è legato all'affetto e alla passione. La forma aperta e solare della gerbera, però, toglie quell'aria solenne che ha spesso la rosa rossa. È perciò adatta a un compleanno, a un esame superato o alla Festa della mamma, la seconda domenica di maggio, senza apparire troppo impegnativa.
Per San Valentino può essere un'alternativa più allegra.
Combinazioni che funzionano:
- rosso e bianco, per un mazzo classico e fresco;
- rosso con arancio e giallo, per un effetto di calore estivo;
- rosso scuro con foglie color rame in autunno;
- un solo stelo in un vaso stretto, per uno stile pulito.
Stelo dritto, fiore più a lungo
Il capolino rosso che si affloscia è un classico. Gli studi di Wageningen collocano la piegatura da dieci a quindici centimetri sotto il fiore, perché lì evapora più acqua di quanta arrivi. Accorcia lo stelo di qualche centimetro con un coltello affilato, usa un vaso pulito, evita i termosifoni e rinnova il taglio a ogni cambio d'acqua.
Con animali in casa
L'ASPCA classifica la gerbera tra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli: una buona scelta se vuoi molto colore. Come pianta in vaso ha bisogno di luce e teme il gelo, quindi esci sul balcone solo quando le notti si sono fatte miti.