La viola mammola e le sue sorelle
Il genere Viola conta centinaia di specie delle zone temperate. In Italia la più nota è la viola mammola (Viola odorata), che fiorisce tra fine inverno e inizio primavera in terreni umidi e ombrosi. Il suo profumo è così celebre da aver ispirato l'essenza della Violetta di Parma, messa in commercio nel 1870.
Il fiore ha cinque petali disposti in modo asimmetrico: due in alto, due ai lati e uno più grande in basso. Dopo la fioritura lo stelo si piega verso il basso; quando la capsula è matura si rialza, si apre e lancia lontano i semi.
Mammola, pensiero o cornuta?
- La viola del pensiero da giardino (Viola × wittrockiana) è un ibrido di più specie, soprattutto della Viola tricolor, con fiori di cinque-otto centimetri.
- La viola cornuta (Viola cornuta) ha fiori più piccoli ed è una perenne per bordure e vasi.
- La mammola è la profumata, quella da cui prende il nome la violetta.
Le varietà coltivate esistono in giallo, arancio, viola, rosso, bianco e quasi nero, spesso con una macchia scura al centro.
Sole mite, fioritura lunga
Amano il sole o la mezz'ombra e un terreno drenato. Fioriscono meglio con il fresco e soffrono il caldo prolungato: per questo si piantano di solito in autunno e a fine inverno, e al Centro-Sud e sulle isole possono fiorire anche nei mesi miti. Sono perenni, ma si coltivano come annuali o biennali.
- Togli i fiori appassiti per far nascere nuovi boccioli.
- Controlla afidi, lumache e mal bianco.
- Evita i ristagni, che causano marciumi.
Fiori in tavola e animali
I fiori, se non trattati, decorano torte e piatti. Secondo l'ASPCA le viole del pensiero non sono tossiche per cani, gatti e cavalli.