Un fiore nato in Sicilia
Il Lathyrus odoratus Γ¨ originario dell'Italia meridionale e della Sicilia ed Γ¨ diffuso come pianta ornamentale in quasi tutto il mondo. Allo stato selvatico Γ¨ invece rarissimo: la Lista Rossa IUCN lo classifica come in pericolo critico. I fiori selvatici sono viola e piccoli, tra i due e i tre centimetri e mezzo.
Si dice che il monaco siciliano Francesco Cupani sia stato il primo a descriverlo e che abbia inviato semi a botanici in Inghilterra e nei Paesi Bassi. I fiori grandi e coloratissimi dei giorni nostri sono il lavoro dei selezionatori; il giardiniere scozzese Henry Eckford creΓ² oltre cento varietΓ . Un pisello odoroso giallo, finora, non esiste.
Come coltivarlo
- Scegli un posto soleggiato: all'ombra fiorisce poco.
- Il terreno deve essere fertile e ben drenato, perchΓ© in quello pesante e bagnato le radici marciscono.
- Le varietΓ rampicanti arrivano a uno o due metri, e sul posto si aggrappano con i viticci a reti, tutori o rametti; i nani restano sui 45 centimetri.
- Un concime liquido ogni una o due settimane sostiene la fioritura.
La fioritura, da noi, avviene all'incirca da maggio a luglio. Γ una pianta annuale e si semina ogni anno.
Cogliere per far fiorire
Se lasci i fiori sulla pianta, si formano i baccelli e la fioritura si ferma. Taglia perciΓ² un mazzetto ogni pochi giorni: in vaso dura da tre a cinque giorni, ma la pianta continua a produrre steli nuovi.
Baccelli e semi
I baccelli assomigliano a quelli dei piselli, ma non sono commestibili, e i semi sono tossici per le persone. L'ASPCA ha una scheda solo per il parente perenne Lathyrus latifolius (tossico per i cavalli); i semi del pisello odoroso perΓ² contengono sostanze che causano latirismo, quindi tienili lontani da cani e gatti.