Un genere antico
Il genere Magnolia comprende oltre 300 specie, originarie di Nord e Sud America e dell'Asia sud-orientale, e deve il nome a Pierre Magnol, medico e botanico francese che diresse l'orto botanico di Montpellier. Sono alberi e arbusti a crescita lenta, con foglie spesso coriacee e fiori solitari molto grandi a forma di coppa.
Al posto di petali e sepali separati hanno tepali, cioè elementi simili tra loro, in numero da sei a nove.
Le specie piΓΉ comuni da noi
- La magnolia sempreverde (Magnolia grandiflora), originaria del sud-est degli Stati Uniti, ha grandi fiori bianchi profumati e foglie lucide e persistenti: Γ¨ la piΓΉ vista in parchi e viali.
- La magnolia stellata (Magnolia stellata) Γ¨ un arbusto contenuto, con fiori bianchi a stella.
- La magnolia liliflora (Magnolia liliiflora) porta fiori rosso-porpora fuori e piΓΉ chiari dentro.
- La magnolia soulangeana, un ibrido, Γ¨ quella dai grandi fiori rosati a calice che vedi a fine inverno nei giardini.
Gelo e posizione
Molte magnolie caducifoglie formano i boccioli l'anno prima e fioriscono prima delle foglie. Γ la loro bellezza, ma anche il punto debole: una gelata tardiva, frequente in Pianura Padana, sulle Prealpi e nelle conche d'aria fredda, puΓ² far annerire i fiori giΓ aperti. Scegli una posizione riparata, al sole, e non una depressione dove ristagna l'aria gelida.
Il terreno ideale Γ¨ fresco, ricco di humus e ben drenato. Le radici sono superficiali, quindi non vanga intorno al tronco. Potala poco, e se serve dopo la fioritura.
Sicurezza
L'ASPCA include la magnolia tra le piante non tossiche per cani, gatti e cavalli. Questo perΓ² non significa che sia commestibile: se un animale mangia molte foglie o fiori, puΓ² comunque avere disturbi digestivi, e in quel caso conviene sentire il veterinario.