Dal Nordamerica ai giardini europei
Lupinus polyphyllus, il lupino fogliuto, ha origine nel Nordamerica occidentale ed è ormai naturalizzato in gran parte d'Europa. Forma un cespo che raggiunge dai sessanta ai centocinquanta centimetri, con foglie palmate e lunghi racemi eretti di fiori a farfalla. Allo stato selvatico prevalgono blu e viola; la tavolozza di rosa, bianchi, gialli e arancio cotti viene dagli ibridi Russell, creati dal selezionatore inglese George Russell.
Una pianta che si concima da sola
Come tutte le leguminose, il lupino ospita sulle radici batteri che fissano l'azoto dall'aria, e migliora i terreni poveri.
- Vuole pieno sole e terra sciolta e ben drenata.
- Lo sviluppo di un lungo fittone sconsiglia di spostarlo.
- Taglia i fiori sfioriti alla base: spesso arriva una seconda, più piccola fioritura.
Occhio alla diffusione
Fiorisce in Italia soprattutto a maggio e giugno. Cresce volentieri lungo strade e prati e va tenuto sotto controllo: elimina le spighe prima che i baccelli maturino e spargano i semi.
Un'ultima nota di giardinaggio: il lupino sopporta male il caldo umido, per questo in pianura e al Sud rende meglio in luoghi freschi, alle quote più alte o in posizioni con ombra pomeridiana. In collina e in montagna trova invece il clima ideale.
Non sono i lupini che mangi
I lupini in salamoia degli aperitivi vengono da un'altra specie, Lupinus albus, e vanno prima privati dell'amaro. Il lupino ornamentale contiene alcaloidi tossici, concentrati nei semi: tieni i baccelli lontani dai bambini e dagli animali, e in caso di dubbio chiama il Centro Antiveleni o il veterinario.