Campanelle appese dalle Ande
Il genere Fuchsia comprende circa 108 specie, quasi tutte dell'America centrale e meridionale, con alcune endemiche della Nuova Zelanda; amano i boschi di montagna. Il nome ricorda il botanico tedesco Leonhart Fuchs, che però queste piante non le conobbe mai: furono scoperte dal missionario Charles Plumier nel 1696-97 e a lui dedicate.
Il fiore ha un lungo calice colorato, quattro sepali appuntiti e una piccola corolla a campana. Non ha profumo ma è ricco di nettare.
Le fucsie che trovi nei vivai sono quasi sempre ibridi. Tre nomi ti aiutano a orientarti:
- le fucsie da giardino sono gli ibridi venduti per balconi e vasi;
- Fuchsia magellanica è così rustica che, riparata, può restare all'aperto;
- Fuchsia triphylla ha lunghi fiori a tubo riuniti in grappoli.
Un'estate senza stress
La fucsia non è un fiore reciso: è una pianta da vaso che fiorisce da inizio estate fino ai primi freddi. La maggior parte delle varietà preferisce mezz'ombra o sole del mattino, mentre F. triphylla gradisce pieno sole. Tieni il terriccio sempre leggermente umido, mai secco né fradicio, e concima circa una volta a settimana nella stagione di crescita.
Un vaso sospeso si asciuga in fretta nei giorni caldi: per chi vive in pianura o al Sud, collocalo dove il sole pomeridiano non arriva.
L'inverno
Quasi tutte le fucsie non tollerano il gelo. Prima della prima notte sotto zero portale in un luogo luminoso o semibuio, fresco ma senza gelate, annaffiando poco. In primavera spostale dove c'è più luce e falle ripartire; all'aperto tornano quando il rischio di gelate è passato. Le talee in estate radicano facilmente.
Velenosa o no?
L'ASPCA inserisce la fucsia tra le piante non tossiche per i gatti. I piccoli frutti viola scuro sono commestibili, anche se nella maggior parte delle varietà hanno un sapore delicato.