Dal cipria al fucsia
La gerbera rosa si trova in quasi ogni intensità: dal rosa cipria che sfuma nel bianco fino a tinte vivaci e fucsia. A cambiare molto l'impressione è il cuore del fiore: se è scuro, il capolino appare netto e grafico; se è chiaro o verdognolo, resta delicato. Conta anche la misura: le mini gerbere stanno intorno ai sette centimetri, le più grandi sfiorano i dodici.
Come è arrivata al rosa
Il genere Gerbera conta circa venti specie tra Africa, Madagascar e Asia tropicale, ma le gerbere da mazzo derivano da un incrocio tra due specie sudafricane, ottenuto in Inghilterra alla fine dell'Ottocento. La specie selvatica fiorisce soprattutto in arancio-rosso e solo di rado in rosa: tutte le varietà rosa in commercio vengono dalla selezione.
Il rosa nel mazzo
Il rosa è tradizionalmente il colore della tenerezza e della gratitudine, perfetto per la Festa della mamma, per un augurio di pronta guarigione o per ringraziare di un invito.
- Con arancio e giallo il mazzo diventa vivace.
- Gypsophila bianca o eucalipto addolciscono un rosa acceso.
- Il rosa cipria vicino al bianco ha un tono romantico.
Perché gli steli reggano
I ricercatori di Wageningen hanno visto che lo stelo cede dieci-quindici centimetri sotto il fiore. Nei loro esperimenti, avvolgere gli steli in una pellicola spostava il cedimento dal settimo al quattordicesimo giorno. A casa il consiglio pratico è: posto fresco, senza correnti e senza sole, vaso pulito, acqua nuova e un piccolo taglio a ogni cambio.
La gerbera è inoltre una scelta tranquilla per chi ha animali: l'ASPCA la inserisce tra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli.