Com'è fatta la camomilla comune
La Matricaria chamomilla è un'erba annuale delle Asteracee. Allo stato selvatico arriva a circa cinquanta centimetri, in coltivazione anche di più, con più fusti che partono dalla base. I capolini, di uno o due centimetri, hanno petali bianchi intorno a un disco giallo, e il ricettacolo è conico. Fiorisce da maggio a luglio e profuma di dolce e di erba.
In Italia cresce in tutte le regioni, di solito fino a circa 800 metri, dove la trovi nei campi, nei prati incolti e ai bordi delle strade.
Come riconoscerla
Diverse piante simili si confondono facilmente.
- Camomilla comune: tagliando un capolino a metà, il ricettacolo risulta cavo e a forma di cono, e la pianta ha il profumo tipico.
- Falsa camomilla (Tripleurospermum inodorum): fiori simili, ricettacolo pieno e poco profumo.
- Camomilla a disco (Matricaria discoidea): senza petali bianchi, il capolino è un bottoncino giallo-verde.
- Camomilla romana (Chamaemelum nobile): perenne e di un altro genere.
Infuso e principi attivi
I capolini essiccati si usano tradizionalmente per tisane e impacchi; contengono bisabololo, flavonoidi come l'apigenina e cumarine. Essendo un'Asteracea, può provocare allergie, soprattutto in chi reagisce ad altre piante della famiglia.
Per chi ha animali
L'ASPCA elenca la camomilla come tossica per cani, gatti e cavalli, ma si riferisce alla camomilla romana (Anthemis nobilis): dermatite da contatto, vomito, diarrea e inappetenza. Per prudenza non dare tisane ai tuoi animali e, se ne hanno mangiata, chiama il veterinario.