Il fiore del vento
Il nome Anemone, dato da Teofrasto, significa "fiore del vento", per la fragilità dei petali che si muovono a ogni soffio. Il genere appartiene alle Ranunculaceae e comprende decine di specie dell'emisfero boreale; in Italia ne crescono tre spontanee: Anemone coronaria, Anemone hortensis e Anemone palmata.
Nelle fioriere e nei mazzi, però, sotto la parola "anemone" si trovano soprattutto tre gruppi.
- Le specie primaverili, come l'anemone dei boschi (Anemone nemorosa), fioriscono in bianco a marzo-aprile nel sottobosco.
- L'anemone dei fiorai (Anemone coronaria) è mediterranea, nasce da tuberi ed è il fiore reciso che trovi nei mazzi in inverno e in primavera.
- Le specie d'autunno, di origine asiatica, fioriscono in giardino da agosto a ottobre in bianco e rosa.
L'anemone nei mazzi
L'Anemone coronaria ha fiori simili a papaveri con una vistosa parte centrale scura, in tinte bianche, rosse, blu o violacee. Nel vaso dura in genere dai cinque agli otto giorni, un po' di più in una stanza fresca. Cambia spesso l'acqua e accorcia gli steli con un taglio pulito. Una curiosità: gli steli continuano a crescere e si piegano verso la luce, perciò il mazzo cambia forma nel giro di poche ore.
In giardino
Per i tuberi, che puoi mettere a dimora in autunno, scegli un posto soleggiato o a mezz'ombra con terreno drenante; la fioritura va da fine inverno, in febbraio nelle regioni più calde, fino a maggio. Dove gli inverni sono rigidi, come sulle Prealpi o in pianura, può essere meglio piantarli in primavera dopo le ultime gelate.
Una pianta da maneggiare con riguardo
Gli anemoni sono debolmente velenosi: contengono protoanemonina, irritante per pelle e mucose, che con l'essiccazione si trasforma in anemonina, innocua. Lavati le mani dopo averli sistemati. Se un bambino ne ha mangiato, chiama un Centro Antiveleni; per gli animali, il veterinario.