Rosso, ma da selezione
Tra le specie spontanee i toni rossastri sono pochi. Il rosso scuro, il carminio e le sfumature mattone dei gigli in vendita sono il risultato di incroci, soprattutto di ibridi asiatici, che hanno la gamma di rossi più ampia. In natura gli si avvicina il giglio bulbifero, arancio acceso, che i vecchi testi chiamano anche giglio rosso o giglio di san Giovanni.
Profumo e macchie
Gli ibridi asiatici rossi non profumano. Gli orientali color carminio, invece, hanno una fragranza forte che riempie una stanza. Molte varietà rosse hanno puntini scuri all'interno e polline arancione intenso. Sulla tovaglia le macchie si notano subito.
- Al sole pieno il rosso risulta più acceso.
- A mezz'ombra tende a smorzarsi, ma il fiore dura di più.
- Un rametto di foglie argentee accanto al rosso fa risaltare il contrasto.
Nel giardino il giglio rosso sta bene accanto a piante dalle foglie grigie, come la santolina o la salvia. In vaso sul terrazzo scegli contenitori profondi, perché il bulbo emette radici anche dalla base dello stelo e ha bisogno di spazio verso il basso.
Per la festa della mamma
Il rosso entra volentieri nei mazzi per la Festa della mamma, che cade la seconda domenica di maggio, e per i grandi anniversari. Se in casa c'è un gatto, tuttavia, evita il giglio: tutta la pianta, polline compreso, può causare insufficienza renale acuta. Per le persone, in caso di ingestione, contatta il Centro Antiveleni della tua zona.