Dal Messico ai giardini
Zinnia elegans è una pianta annuale della famiglia delle Asteracee originaria del Messico. Il genere fu dedicato nel 1759 da Linneo al medico e botanico tedesco Johann Gottfried Zinn. La pianta selvatica è alta circa 15 centimetri e porta capolini singoli di circa cinque centimetri, con fiori ligulati viola attorno a un centro scuro e giallo.
La selezione ha prodotto una gamma enorme di colori: bianco e crema, rosa, rosso e lilla, ma anche verde, giallo, albicocca, arancio, salmone e bronzo, oltre a fiori striati, macchiati e bicolori. Alcune cultivar hanno fiori sferici a pompon che ricordano piccole dalie. L'altezza va da meno di 15 centimetri a circa 90.
Zinnie nel tuo giardino
Le zinnie amano il calore e tollerano la siccità, ma non il gelo. In Italia conviene seguire queste regole:
- semina dentro casa da aprile, magari con un po' di calore dal basso
- trapianta solo quando le gelate tardive sono passate, in un punto caldo e soleggiato
- evita terreni pesanti, freddi e bagnati, in cui le piante ristagnano
- cima la punta del fusto a 20-30 centimetri: la pianta si ramifica e fiorisce di più
Il mal bianco è il punto debole delle zinnie con tempo umido, ma molte cultivar recenti resistono bene. La serie Profusion è considerata semplice e robusta.
Da raccogliere e portare in casa
Sono fiori 'da raccolta': più ne tagli, più nuovi steli crescono. Gli steli sono cavi, quindi maneggiali con cura. Taglia quando lo stelo sotto il fiore è sodo e cambia spesso l'acqua, che si intorbida presto. In vaso durano circa sette-dieci giorni. Farfalle e api visitano volentieri i fiori.
Animali domestici
Secondo l'ASPCA le zinnie non sono tossiche per cani, gatti e cavalli.