Rosso d'origine giardiniera
Le primule selvatiche più comuni in Italia sono gialle; il rosso è un colore ottenuto con la selezione, anche se in natura può comparire qualche esemplare rossastro. Le primule rosse da vaso fanno parte soprattutto dei gruppi derivati dalla primula comune: fiori fitti sopra il fogliame, in genere con un occhio giallo, su piante che restano tra i 10 e i 25 cm.
Come metterla
Il rosso fa da accento: basta una ciotola sul davanzale o sul gradino d'ingresso, perché troppi toni insieme confondono. Una ciotola con rosso e bianco ricorda i colori di una bandiera, quindi alcune persone preferiscono i pastelli.
Nelle settimane di Pasqua le primule colorate sono molto comuni come decorazione della tavola.
Luce, acqua e freddo
- Mezz'ombra e aria fresca: il sole forte sbiadisce i fiori e secca la pianta.
- Bagna di lato o dal sottovaso per qualche minuto, poi svuotalo.
- Un fertilizzante liquido ogni due settimane basta durante la fioritura.
- A gelate finite puoi trapiantarla all'aperto.
Resiste bene a un po' di freddo, mentre gelo continuo e pioggia prolungata la mettono in difficoltà.
Sicurezza
Il rosso non rende la pianta più tossica delle altre. Va ricordato però che l'ASPCA segnala Primula vulgaris come tossica per cani, gatti e cavalli, con vomito lieve, e che Primula obconica può irritare la pelle per la primina.
Se vuoi tenerla anche dopo la fioritura, sistemala in giardino in mezz'ombra, in terra fresca e ricca di humus: tornerà a fiorire nella stagione seguente.