Una spata, non un petalo
Lo spatifillo (Spathiphyllum), detto anche giglio della pace, appartiene alla famiglia delle Araceae e non ha nulla a che fare con i veri gigli del genere Lilium. Il genere comprende alcune decine di specie dell'America tropicale e del Sud-Est asiatico. Quello che sembra un petalo è la spata, una brattea bianca o verdastra.
Al centro, sullo spadice, si trovano i veri fiori, minuscoli. Le specie più coltivate in casa sono Spathiphyllum wallisii e Spathiphyllum floribundum.
E la spata rosa?
Tra le forme comuni la spata è bianca. Una spata rosa non fa parte delle varietà diffuse: se trovi una pianta con la spata colorata di rosa, è probabile che sia stata tinta e che con la fioritura successiva torni bianca.
Luce, acqua, caldo
- Luce: tollera la mezz'ombra, ma fiorisce di più con luce intensa e indiretta. Il sole diretto brucia le foglie.
- Acqua: terriccio umido ma non fradicio, lasciando asciugare lo strato superficiale tra due annaffiature. Svuota il sottovaso.
- Temperatura: ama il caldo, in inverno non dovrebbe scendere sotto i 15 gradi circa.
- Concime: poco, ogni sei-otto settimane in primavera ed estate.
Foglie che si afflosciano si riprendono dopo l'annaffiatura. Bordi gialli o marroni dipendono spesso da troppo concime o da terra troppo secca.
Animali
Contiene cristalli insolubili di ossalato di calcio. Per l'ASPCA è tossica per cani e gatti: provoca bruciore a bocca e lingua, salivazione e vomito. A differenza dei veri gigli non danneggia i reni dei gatti.