Una ragnatela sulla rosetta
Il sempervivo ragnatela (Sempervivum arachnoideum) è di casa sulle Alpi, sugli Appennini e sui Carpazi. Sulle punte delle foglie ci sono lunghi peli sottili che si tendono da una punta all'altra sopra il centro della rosetta, come se un ragno avesse tessuto la sua tela. Il nome arachnoideum significa "simile a un ragno".
La ragnatela fa parte della pianta e non indica parassiti.
Le rosette sono alte appena otto centimetri circa, ma con le rosette figlie formano cuscini larghi una trentina. La Royal Horticultural Society ha assegnato l'Award of Garden Merit sia alla specie sia alla sottospecie tomentosum, ancora più lanosa.
I fiori bianchi sono rari
I semprevivi fioriscono di solito in tonalità rossastre, giallastre o rosa; fiori biancastri sono eccezionali. Anche quello ragnatela fiorisce di rosa a luglio, su steli corti sopra le rosette. Chi vuole un effetto bianco punta dunque sulla peluria.
Dove sta bene
È una pianta per luoghi caldi e asciutti, dove altre rinunciano.
- Giardino roccioso, fessure dei muri o una ciotola bassa.
- Pieno sole e substrato che lascia scorrere l'acqua.
- Meglio un'estate asciutta che un inverno bagnato.
Non è inclusa tra le piante più note per tossicità, ma il succo dei semprevivi in dosi alte può provocare vomito, quindi non è commestibile per persone né animali.
Per vederli al meglio, scegli un contenitore basso e chiaro: le rosette pelose si staccano contro la pietra e, quando il sole le colpisce, i peli sembrano davvero un velo bianco.