La prima a fiorire
Il nome Primula deriva dal latino primus: molte specie sbocciano appena la neve si scioglie. Il genere conta oltre cinquecento specie e in Europa crescono allo stato spontaneo, tra le altre, la primula comune (Primula vulgaris), la primula odorosa (Primula veris) e la primula farinosa (Primula farinosa).
Quella comune ha fiori giallo chiaro, spesso con una macchia più intensa al centro, ed è il modello da cui discendono molte primule colorate.
Quella che compri in vaso
Le primule basse e vivaci che si vendono da fine inverno sono quasi sempre forme da giardino della primula comune. In natura il fiore è giallo pallido; i vivaisti hanno ottenuto bianco, rosso, rosa, viola e blu scuro, quasi sempre con un occhio giallo. L'incrocio con la primula odorosa ha dato le polyantha, più alte, con più fiori sullo stesso stelo.
Poiché il giallo è il colore originale, una primula gialla è anche la più vicina a ciò che vedresti in un prato di collina. In campagna è meglio non raccoglierla: diverse regioni italiane regolano la raccolta dei fiori spontanei, quindi lasciala dov'è e pianta una forma da giardino.
Come farla fiorire a lungo
- Dalle una luce intensa ma non il sole diretto.
- Il fresco è il suo alleato: in un soggiorno riscaldato i fiori passano in fretta.
- Tieni il terriccio uniformemente umido senza lasciare acqua nel sottovaso.
- Elimina i fiori appassiti per stimolare nuovi boccioli.
Dopo la fioritura puoi spostarla in un'aiuola in mezz'ombra con terra fresca e ricca di humus.
Occhio agli animali
L'ASPCA elenca Primula vulgaris tra le piante tossiche per cani, gatti e cavalli, con vomito lieve come segno. In caso di dubbio il veterinario saprà consigliarti.