Rizoma oppure bulbo
Il genere Iris conta oltre trecento specie. Il nome viene dal greco e significa arcobaleno, come i colori dei suoi fiori. Per orientarti guarda sotto terra:
- gli iris a rizoma, i più comuni, hanno un fusto orizzontale che deve restare in superficie, con il sole sulla parte alta;
- gli iris bulbosi, come i gruppi Xiphium, Reticulata e Juno, riposano d'estate come bulbi.
L'iris da bouquet è di solito l'iris olandese, un ibrido bulboso che si può forzare in serra.
Il giaggiolo e Firenze
L'iris dei giardini italiani, il giaggiolo (Iris germanica), ha fiori in tonalità lilla e violetto, con la barba sui petali esterni. La varietà bianca florentina è tradizionalmente legata a Firenze, il cui giglio araldico viene spesso identificato con un iris. Il rizoma essiccato di alcune specie serve in profumeria.
Una specie spontanea
Nelle zone umide dell'Italia settentrionale cresce Iris pseudacorus, giallo, detto falso acoro. Se la trovi, osservala senza strapparla.
Nei giardini del Centro Italia il giaggiolo si adatta ai terreni poveri e asciutti, purché drenanti, e resiste bene alla siccità estiva. I rizomi si dividono a fine estate, quando la fioritura è finita, e si ripiantano subito alla stessa altezza.
Attenzione agli animali
L'ASPCA indica l'iris come tossico per cani, gatti e cavalli, con la massima concentrazione nel rizoma: salivazione, vomito, diarrea e apatia. Se capita, chiama il veterinario.