Dal campo di grano al giardino
Il fiordaliso (Centaurea cyanus, detto anche ciano) è una pianta annuale della famiglia delle Composite, alta di solito tra i 30 e gli 80 centimetri. Cresce spontaneo soprattutto nei campi di cereali, ma anche nei prati incolti e lungo i bordi delle strade, in terreni poveri e neutri. Fiorisce da maggio fino all'autunno, più brevemente in alta quota.
Per secoli è stato considerato un'infestante dei campi coltivati. Concimi e diserbanti l'hanno reso raro in molte zone, tanto che in Europa è una specie a rischio e in Italia sono nati progetti di conservazione e riproduzione. Oggigiorno lo ritrovi più spesso nelle strisce fiorite e nei miscugli di semi.
Un nome che viene dal blu
Il nome scientifico richiama il greco per colorante blu. Secondo il mito, la dea Flora diede al fiore il nome del suo amato Ciano. In Francia il bleuet è simbolo di memoria, mentre l'Estonia l'ha dichiarato fiore nazionale nel 1968.
Come seminarlo
- Semina in primavera direttamente a dimora; non serve farlo partire prima.
- Scegli un posto soleggiato con terreno drenante, anche povero: troppo concime dà steli lunghi e molli.
- Elimina i fiori appassiti e la pianta formerà nuovi boccioli.
- Nel Centro-Sud e nelle zone dal clima mite una semina d'inizio autunno anticipa spesso la fioritura dell'anno dopo.
In vaso e per le api
Taglia gli steli quando i fiori si sono appena aperti e cambia l'acqua ogni due giorni: durano circa una settimana. Un mazzo di fiordalisi, margherite e qualche spiga sembra raccolto in un campo. L'ASPCA indica il fiordaliso come non tossico per cani, gatti e cavalli.