Erica o brugo?
Il nome italiano della Calluna vulgaris è brugo. Nei vivai si vende spesso come «erica», ma l'erica vera appartiene al genere Erica. I due si distinguono anche dal fiore: nel brugo è a quattro parti, nelle eriche a cinque. Il brugo è l'unica specie del suo genere, un arbusto legnoso e sempreverde, con foglioline minuscole a scaglia, alto in giardino da venti a cinquanta centimetri.
Dove cresce
Vive in Europa, Asia occidentale e Nord America, in zone fresche e temperate. Vuole sole o mezz'ombra e un terreno acido e ben drenato: dove il suolo è calcareo serve un terriccio per acidofile, anche in vaso. Il nome del genere viene dal greco kallýnō, «spazzare», perché i rami servivano per fare scope.
Una pianta da vaso e da miele
- Fiorisce da fine estate a novembre in grappoli unilaterali di colore viola, rosa o, più di rado, bianco.
- Nel Nord Europa dà un miele scuro; le varietà a fiore aperto attirano api e bombi.
- Annaffia con regolarità: nei contenitori il terriccio si asciuga prima che nel terreno.
- Taglia le punte sfiorite in primavera per mantenerla compatta.
Il termine «classica» qui indica la forma più vicina alla pianta selvatica: fiori in lunghe spighe, non a bocciolo chiuso, che offrono nettare agli insetti fino a fine stagione.
Animali
Il brugo non è nell'elenco ASPCA delle piante tossiche per cani e gatti. Fai però attenzione alle composizioni miste: rododendro e azalea sono tossici per gli animali.