Una pianta che ama l'acqua
Zantedeschia aethiopica viene da Sudafrica, Lesotho ed Eswatini (già Swaziland) e cresce spontanea in luoghi umidi. L'epiteto aethiopica non indica l'Etiopia attuale: nei secoli scorsi la parola designava in senso generico il Sud del mondo conosciuto. Nonostante il nome inglese "calla lily", non è un giglio ma appartiene alle Aracee.
È una pianta perenne, con un grosso rizoma, foglie basali a forma di freccia e un'altezza che arriva a circa un metro.
Spata e spadice
Quello che tutti chiamano fiore è una spata bianca a imbuto. Al centro sta lo spadice giallo, su cui si trovano i veri fiori, piccolissimi. Per questo la calla è molto scenografica anche con uno stelo solo, in un vaso alto.
Calla in vaso e in giardino
Nelle regioni con inverni miti la calla può restare all'aperto; dove gela, coltivala in un grosso vaso da portare al riparo prima delle gelate.
- Tieni la terra costantemente umida durante la crescita.
- Metti il vaso in un luogo luminoso, a mezz'ombra se fa molto caldo.
- Dopo la fioritura riduci l'acqua per concedere un periodo di riposo.
Tossicità
La calla contiene ossalato di calcio. Secondo l'ASPCA è tossica per cani e gatti e provoca forte bruciore a bocca e lingua, salivazione, vomito e difficoltà a deglutire. Nelle persone, la pianta cruda causa bruciore e gonfiore a labbra e gola. Se un bambino ne ha mangiato un pezzo, chiama un Centro Antiveleni; per un animale rivolgiti al veterinario.