Un'azalea è un rododendro
Azalea non è un genere a sé: tutte le azalee appartengono a Rhododendron, nella famiglia delle Ericacee, e il nome indica certi gruppi sempreverdi e caducifoglie. L'azalea da appartamento discende soprattutto da Rhododendron simsii, un piccolo arbusto sempreverde originario della Cina meridionale, di Hong Kong, del Vietnam, della Thailandia e di altre zone dell'Asia.
La specie è dedicata al botanico John Sims. Dalla sua selezione derivano gli ibridi indica che si vendono in fiore durante l'inverno.
Da appartamento o da giardino?
L'azalea da vaso soffre il gelo e d'inverno deve stare in casa. Per il giardino ci sono altre azalee, per esempio ibridi caducifogli che sopportano il freddo. Non confonderle prima di piantare qualcosa in terra.
Tre regole per una lunga fioritura
- Fresco: luogo luminoso e fresco, senza sole forte a mezzogiorno. Nell'aria calda e secca i boccioli si aprono male.
- Acqua: il pane di terra non deve mai seccare. Se succede, immergi il vaso in un secchio finché non salgono più bolle.
- Acqua dolce, terra acida: in molte zone l'acqua del rubinetto è ricca di calcare e fa male. L'ideale è l'acqua piovana; per il rinvaso usa terriccio per rododendri.
Per averla più anni
Togli i fiori appassiti e, a fioritura finita, tieni la pianta in un posto fresco e luminoso. Rimetterà nuovi germogli e potrà fiorire di nuovo l'inverno dopo. Rinvasa dopo la fioritura in un vaso solo poco più grande.
Bella ma velenosa
Le azalee contengono grayanotossine. Per l'ASPCA sono tossiche per cani, gatti e cavalli, con vomito (non nei cavalli), diarrea, debolezza e, nei casi gravi, insufficienza cardiaca. Tieni la pianta fuori dalla portata di animali e bambini piccoli. In caso di sospetto avvelenamento rivolgiti a un Centro Antiveleni; per gli animali, al veterinario.