L'unica specie del suo genere
L'astro estivo, Callistephus chinensis, è l'unica specie del genere Callistephus. Appartiene alle Asteracee e somiglia agli astri veri e propri, ma non fa parte del genere Aster. Il nome viene dal greco e significa "bella corona". Originaria di Cina e Mongolia, in Cina viene coltivata da circa duemila anni.
La forma selvatica fiorisce in viola, mentre la selezione ha ottenuto rosso, rosa, azzurro, bianco, in capolini semplici, doppi, a pompon, a peonia o con petali arricciati come piume di struzzo. In Italia è nota anche come "regina Margherita"; i capolini misurano dai cinque ai sette centimetri e la pianta arriva a un metro di altezza.
Coltivarlo come annuale
- Semina in casa sei-otto settimane prima della messa a dimora, a partire da aprile.
- Trapianta dopo le ultime gelate, perché il freddo la danneggia.
- Scegli un posto soleggiato e un terreno fertile e ben drenato; le varietà alte vogliono un tutore.
- La pianta è soggetta alla fusariosi, un fungo del terreno: cambia ogni anno il punto della coltivazione.
Fiorisce da piena estate fino all'autunno, quando molte annuali calano, ed è visitata volentieri da api e farfalle.
Come fiore reciso
Taglia gli steli quando si aprono i fiori esterni e mettili subito nell'acqua. Togli le foglie che finirebbero sotto il pelo dell'acqua e cambiala spesso. In vaso dura in genere da sette a dieci giorni.
Animali
L'ASPCA lo include tra le piante non tossiche per cani, gatti e cavalli, anche se qualunque pianta mangiata può irritare lo stomaco.