Dalia: dal giardino al vaso, la fioritura di fine estate
Quando le rose rallentano e l’estate finisce, le dalie sono al loro meglio. Dai pompon grandi come una noce ai fiori larghi quanto un piatto, restano protagoniste fino ai primi freddi. In vaso, però, chiedono qualche attenzione in più.
Quando tagliarla
Qui la dalia è diversa da quasi tutti gli altri fiori. Non va recisa in boccio: i boccioli chiusi, una volta tagliati, di solito non si aprono più. Il momento giusto è quando il fiore è aperto per tre quarti, con i petali centrali ancora un po’ raccolti. Taglia al mattino presto o la sera, quando la pianta è piena d’acqua, e metti subito gli steli in un secchio d’acqua fresca.
In vaso: tre o quattro giorni da godersi
Una dalia recisa resta al meglio pochi giorni, raramente più di cinque. È la sua natura.
- Togli tutte le foglie dalla parte di stelo che finirà nel vaso.
- Molti coltivatori immergono la punta degli steli, che sono cavi, per qualche secondo in acqua molto calda, poi li mettono in acqua fresca: serve a far uscire l’aria e a evitare che lo stelo si afflosci.
- Vaso pulito e acqua nuova ogni giorno o due.
- Posto fresco, lontano dal sole del pomeriggio e dalla fruttiera.
Se cerchi un mazzo che duri settimane, la dalia non è la scelta giusta: guarda la classifica dei fiori recisi più longevi. Per una cena di fine estate, invece, poche dalie in un vaso basso bastano.
Le forme da conoscere
Esistono migliaia di varietà, raggruppate per forma del fiore. Le più facili da riconoscere:
- Pompon e a palla: sfere compatte di petali arrotolati, ottime per i mazzi.
- Cactus: petali stretti e appuntiti, arrotolati verso l’esterno, dall’aria quasi spinosa.
- Decorative: petali larghi e piatti; tra queste ci sono le varietà giganti, con fiori grandi come un piatto.
- A fiore semplice: una sola corona di petali attorno al disco centrale. Amatissime dalle api.
Coltivarla in Italia, dal Nord al Sud
La dalia nasce da un tubero che si pianta in primavera, quando il pericolo di gelate è passato, in pieno sole e in un terreno ricco e drenato. Le varietà alte vogliono un tutore. La fioritura parte in estate e continua fino al primo freddo vero.
In autunno la differenza la fa il clima. Al Nord e in collina, dove il terreno gela, si aspetta che la prima gelata annerisca le foglie, si tagliano gli steli e si estraggono i tuberi, da conservare in cassette al fresco e all’asciutto. Lungo le coste e al Sud spesso si possono lasciare in terra, coperti da uno strato di foglie o paglia.
Un fiore arrivato dal Messico
La dalia è originaria delle montagne del Messico, dove è oggi il fiore nazionale. Arrivò in Europa alla fine del Settecento attraverso l’orto botanico di Madrid, e prese il nome dal botanico svedese Anders Dahl.
La dalia in poche righe
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Fioritura | da luglio ai primi freddi |
| Quando reciderla | aperta per tre quarti |
| Durata in vaso | circa da tre a cinque giorni |
| Tuberi | si piantano in primavera |
| Origine | Messico |
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